i Nicola ValleseFerrara "Il primo piatto della nostra batteria era il piatto di una bilancia attaccato con lo scotch a una sedia: non avevamo niente, solo la voglia di riempirci di musica per fuggire da una realt che ci stava stretta". Cominciava cos, nella polvere di una cantina di periferia nel 1986, l'avventura degli Strike.
A quarant'anni esatti da quel primo rudimentale accordo, la storica formazione ska ferrarese si prepara a calcare le scene per l'ultimo, imperdibile congedo: sabato 12 settembre, nell'ambito della tre giorni "Darsena Calling", in programma l'11, 12 e 13 settembre in via Darsena 57 a Ferrara, ci sar una giornata di festa a ingresso gratuito a partire dalle 17 che segner il commiato ufficiale della band. Musica e salvezza A ripercorrere questa cavalcata  la voce del cantante Antonio Dondi, che ricorda con lucidit gli esordi in un decennio complesso: "Per noi la musica  stata un salvagente che ci ha letteralmente salvato la vita.
Negli anni Ottanta ci siamo trovati con le piazze vuote, l'eroina, i residui delle Brigate Rosse: eravamo completamente vuoti e ci siamo riempiti di note, di rabbia e di ideali". Da autodidatti e privi di risorse, gli Strike misero insieme un milione e mezzo di lire per raggiungere Senigallia e incidere il loro primo 45 giri.La svolta arriva nel maggio del 1988 a Milano: "Suonammo per duecentomila lire di rimborso, che manco bastavano a coprire il viaggio per nove persone", ricorda sorridendo Dondi.
Quella sera, tra il pubblico, c' il produttore televisivo Roberto Manfredi che li catapulta a Fuori Orario su Rai 3, condotto da David Riondino.
Nel dietro le quinte, alle due e mezza di notte, un eccentrico intellettuale turco si avvicina alla band lasciando un'eredit fondamentale: "Bella la vostra musica, ma dovete cantare in italiano, altrimenti i vostri amici non potranno mai riconoscersi fino in fondo nei vostri testi". Tornati a casa, l'incontro al Magic Pub con l'artista e paroliere Giorgio Felloni trasforma quel consiglio in realt: nasce "Scacco al re" (1988), capolavoro fondativo dello ska italiano, seguito da tappe miliari come "Croci e cuori" (1990) e "La grande anima" (1992). Fratelli maggiori Per festeggiare il traguardo dei quarant'anni, gli Strike divideranno il palco con veri miti della scena alternativa internazionale, a partire da Paul Simonon, leggendario bassista dei Clash e Dan Donovan dei Big Audio Dynamite, protagonisti di uno speciale dj set, accanto ai torinesi Persiana Jones e al Beat Boat Crew."Per noi i Clash sono sempre stati dei fratelli maggiori - sottolinea Dondi - La cosa bella  stata costruire un ponte tra i piccoli locali, i club e i pub del territorio per dimostrare che, collaborando, si possono organizzare eventi straordinari e indipendenti". Sul palco della Darsena caler il sipario su un viaggio vissuto sempre lontano da compromessi commerciali: "Quello del 12 in teoria  un saluto, un commiato.
Magari sar un saluto lungo, ma oggi non vedo i presupposti per continuare.
L'artista  un maledetto e un privilegiato: l'arte deve cambiarti la prospettiva della vita, altrimenti che senso ha fare l'artista se poi conduci una vita normale come tutti gli altri? Non abbiamo mai fatto i professionisti ed  stato il nostro limite ma anche il nostro pregio pi grande.
Abbiamo raccolto esattamente ci che abbiamo seminato". L'appuntamento, patrocinato dal Comune di Ferrara e organizzato in collaborazione con l'Associazione Musicisti di Ferrara (Amf),  appunto incastonato in un lungo weekend di musica dal vivo dove ci sar spazio per vecchie glorie, nuove leve e un po' di sana, genuina controcultura vecchia scuola.l RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
