Comacchio L'annuncio del casting contiene in s un'altra bella notizia: tra ottobre e novembre, tra Ferrara e Lido Spina, si girer il film "Rivo Alto", del giovane regista francese Clment Cogitore, prodotto da Kino Produzioni, ambientato nel VI secolo e incentrato sulla fondazione di Venezia, come annuncia l'Emilia - Romagna Film Commission. La selezione di figure generiche e speciali si terr in presenza il 12 settembre, dalle 14 alle 18, nella parrocchia di San Giovanni bosco (via Marano 5, Comacchio). I minori dovranno essere accompagnati da un genitore.
Il lavoro sar retribuito.
Si tratta di un film storico, tutto in costume e con ambientazioni che dovranno rievocare le atmosfere medievali.
Trama: Cacciato da Altino dall'invasione longobarda, il nobile Paoluccio Anafesto fugge nella laguna con i figli Elena e Marco e una piccola comunit di profughi.
A Torcello cerca di costruire una societ fondata sull'indipendenza e sull'autosufficienza, ma Elena  attratta dai Longobardi e dalla libert dei loro giovani guerrieri.
Diviso tra la fuga della figlia e la sopravvivenza della comunit, Paoluccio dovr scegliere se difendere il potere perduto o ricominciare da zero.
Intanto, sulle palafitte dell'arcipelago di Rivo Alto, prendono forma le prime fondamenta della futura Venezia.
Ruoli Si cercano uomini e donne dai 18 ai 75 anni, preferibilmente residenti nella zona del set, senza piercing, tatuaggi visibili, colorazioni o tagli particolari di capelli e con sopracciglia non tatuate.
E' richiesta preferibilmente disponibilit tra ottobre e novembre.
Si cercano giovani tra i 18 e i 40 anni, di buona prestanza fisica e con un aspetto nord-europeo (capelli biondi o rossi). Apprezzate competenze in pesca, navigazione, lavoro nelle saline e tiro con l'arco (non indispensabile). Selezioni aperte anche a bambini e bambine dai 7 ai 14 anni, abituati alla natura e all'acqua e possibilmente capaci di nuotare.
Graditi i bimbi che praticano sport di contatto, come lotta e judo.lStefania Andreotti RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
