Ferrara Quattro contratti interinali non rinnovati e orario di lavoro ridotto per altre educatrici.
E' l'allarme lanciato dal segretario generale Nidil Cgil Ferrara Marco Righi sulla gestione del personale ausiliario interinale impegnato nei nidi e nelle scuole dell'infanzia del Comune di Ferrara.
Il sindacalista parla di "colpo basso" perch se sono un segnale positivo "le stabilizzazioni tra le educatrici di nidi e materne del comune,  utile ricordare che queste procedure non aumentano la dotazione organica, perch si parla di personale che da almeno 36 mesi era gi impiegato presso le strutture". Ma, soprattutto, "ci risulta che a 4 lavoratrici interinali a tempo determinato non  stato rinnovato il contratto, lasciandole senza occupazione.
Parallelamente, a diverse altre operatrici dello stesso settore  stato imposto un taglio drastico dell'orario di lavoro, con un inevitabile e pesante impatto sulle condizioni di lavoro delle colleghe.
Inoltre  bene evidenziare che nel 2027 ci saranno diversi pensionamenti di lavoratrici dipendenti del Comune, che aggraveranno ulteriormente le condizioni di lavoro". Il tutto, rimarca Righi, senza che dalla Pianificazione delle assunzioni di personale, redatto dal Comune di Ferrara "emerga alcuna volont di prevedere procedure concorsuali per il personale ausiliario nel prossimo triennio". A questo si aggiungono le incertezze legate ai contratti di utilizzo Adecco, la cui copertura - ha fatto sapere l'agenzia interinale - non  certo che sar rinnovata anche nel 2027. Da qui la domanda: "Se l'anno educativo termina a giugno, cosa succeder dal 1 gennaio 2027? Perch non  prevista copertura del personale ausiliario fino al 30 giugno?". Si tratta, incalza, dell'"ennesima dimostrazione di come il lavoro somministrato venga utilizzato come un ammortizzatore a discapito delle persone, dei servizi e della continuit educativa.
Non si pu parlare di eccellenza dei servizi educativi azzerando le tutele di chi lavora al loro interno.
Dietro a questi non rinnovi e ai tagli di ore ci sono lavoratrici che hanno garantito il funzionamento dei servizi e a cui oggi si risponde con la precariet e l'impoverimento del salario". Al danno economico e sociale si aggiunge il rischio di ripercussioni negative "anche sugli standard qualitativi dell'offerta educativa del Comune di Ferrara, sovraccaricando il personale rimasto in servizio.
E' stato inoltre chiesto il piano dei servizi aggiornato per capire se a fronte del calo di personale siano anche calate le attivit e i progetti che in questi anni il Comune ha deciso di inserire attuare". Righi cita a esempio il progetto "Bimbi Svegli", che prevede che i bimbi all'ultimo anno di materna restino svegli anzich effettuare il riposo dopo pranzo. "Per garantire il servizio e la sorveglianza anche di chi dorme  servito l'impiego congiunto di educatrici e ausiliarie.
Nell'anno educativo 2025/2026, a fronte di forti difficolt organizzative l'Amministrazione aveva valutato l'ipotesi di implementare il personale senza che per questo si sia verificato lasciando in capo tutte le lavoratrici l'onere di garantire i servizi in forte affanno.
A fronte di un ulteriore calo di personale ausiliario interinale ci si chiede come verranno organizzati i progetti e quale personale verr impiegato, e chi garantir anche alle famiglie il rispetto delle norme sulla sicurezza, nonch i dettami della normativa sul funzionamento dei servizi". l RIPRODUZIONE RISERVATA
