Ferrara La scienza spiegata a tutti.
Ai bambini.
Ai profani.
Ai curiosi.
A noi e a voi.
E' questo il senso del festival della scienza giunto alla XII edizione e quest'anno in programma sabato 12 e domenica 13 settembre al polo chimico-biomedico Mammuth di via Borsari 46 a Ferrara.
Tutto gratis, tra talk e laboratori; esposizioni e prove pratiche.
A misura di cittadino "normale". Una tradizione che si ripete e che ha avuto successo in passato: pi di mille partecipazioni negli ultimi anni.
Il suo punto di forza  l'aver saputo accomunare studenti, dottorandi e ricercatori appartenenti a dipartimenti diversi ma tutti appassionati di divulgazione scientifica.
Geologia, chimica, fisica, biologia, informatica, robotica... materiale poderoso e apparentemente ostacolo alto, ma che nel fine settimana di met mese non pu spaventare perch la filosofia  invece semplice: creare momenti in cui bambini, ragazzi e adulti possono interfacciarsi con la scienza e sperimentarla in prima persona.Unife  il grande ombrello, l'organizzazione  di Scienziati Irriducibili e promozione sociale Nova: ragazzi che aprono le braccia per accogliere Ferrara.
Ed ecco dunque l'accattivante "How i met science", lo slogan di quest'anno: come incontrare/conoscere la scienza.
Sabato 12 previste due conferenze (alle 16 si parla di pianeti mancanti, ci sono ancora mondi da scoprire nel sistema solare? presentata da Luca Nardi; alle 17.30 invece "scienza che unisce, scienza che divide" con Alessandro Tavecchio) alle quali  obbligatorio prenotarsi su howimet.science.
L'indomani (ore 10-13 e 15-18) laboratori interattivi ed esposizioni.
Il senso del tutto? Un festival trasversale che comunica a qualsiasi soggetto.
Interattivo."Si evince una grandissima potenzialit - esprime l'assessora comunale Chiara Scaramagli -: la scienza portata in mezzo a noi.
Non rivolta a pochi, bens all'intera cittadinanza.
E coinvolgere i pi piccoli  un valore aggiunto: imparano giocando.
La passione viene trasmessa". L'iniziativa conta anche sul patrocinio della Regione, in occasione della presentazione di ieri rappresentata dal consigliere Paolo Calvano: "Ricordiamo che la scienza  un punto di riferimento fondamentale e di ordine nella societ. Su scienza e ricerca la Regione investe parecchio per trattenere o attrarre talenti". Per conto dell'Universit c'era Giacomo Di Marco, tra i vari ruoli direttore dipartimento per la ricerca: "Il titolo scelto per questo appuntamento  bellissimo, perch la scienza  davvero qualcosa che si incontra.
La parte di racconto e divulgazione  importante ed Unife  un luogo aperto". Lo faranno vivere questi "irriducibili" rappresentati da Francesco Seganfreddo, Bianca Antonica, Alessandro Boella e Alessandro Bertagnon: "Abbiamo strutturato laboratori accattivanti e creativi.
Pensati per diverse fasce d'et".Tre i passaggi del percorso seguiti da questi giovani istruttori: dapprima il training, in cui docenti ed esperti svolgono lezioni aperte agli studenti Unife sul tema approfondito durante l'anno; poi la fase outreach in cui gli studenti rielaborano queste lezioni e le portano nelle scuole primarie e secondarie di Ferrara e provincia.
Infine tutto giunge a valle col festival test presentato.
Un percorso virtuoso e - soprattutto - animato da un entusiasmo genuino.
How i met science  supportato anche dal laboratorio di Design of science di Unife e avr come ospiti associazioni quali Avis, Ferrara squadra corse e Astrofili persicetani.
lMarco Nagliati RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
