Ferrara Si  ammosciata non poco quella spada sguaiata del Giussano e sai mai che cancellare nomi e ruoli possa essere un primo passo per farle ritrovare vigore.
Dai loghi della Lega di tutta Italia  scomparso il "Salvini Premier": una linea comunicativa intrapresa da mesi a livello nazionale, quasi non centrasse nulla la flessione nei consensi che il partito sta vivendo.
Considerando l'ultima media dei sondaggi dei principali istituti di ricerca, la Lega ha raggiunto il minimo storico nell'era della leadership del "suo" Matteo: il 5,5%. Una parte dei governatori, sindaci e parlamentari tramano - poco segretamente - alle spalle del segretario, invocano il congresso federale e rispolverano la Lega Nord. Mare grosso, difficile da governare anche per il Comandante.
Pu forse essere una chiave l'inversione di rotta a meno di un anno dalle Politiche o  pronto a farsi strada un patto per rimandare la questione a dopo le elezioni?E se a livello nazionale i problemi sono evidenti, nei comuni cambia l'antifona.
A Ferrara la Lega ha costruito un fortino e ancora oggi i suoi esponenti vantano riscontri in termini di consenso che a Roma quasi si sognano.
Il nome di Alan Fabbri fa rumore, quello di Nicola Lodi pure.
Entrambi sotto lo stesso vessillo e che oggi e domani la Lega pu pensare di schierare con certezze di vittoria.
Anche quando il vento del Carroccio, in Italia, non soffia pi come un tempo.
La conferma arriva dal prossimo evento: alla cena della Lega che si terr luned prossimo alla Locanda della Zucca di San Bartolomeo ci saranno 430 persone.
Un tutto esaurito e numeri che dai vertici ferraresi del partito giurano di non aver mai visto.
Militanti (vecchi, nuovi e rientrati - vedi Vigarano "grazie" alla virata vannacciana del sindaco Bergamini che ha fatto riavvicinare alla Lega gli esodati), rappresentanti di spicco locali e nazionali.
Pure Matteo Salvini.
L'appuntamento sar preceduto dall'inaugurazione della sede provinciale della Lega Ferrara, nel cuore di un crocevia cos battuto come San Giorgio.
L si respira la storia di quella forza politica fondata da Umberto Bossi.
Le foto del Senatr sono appese alle pareti di via Don Giovanni Verit 11. Di fianco, sempre in bianco e nero ma questa volta dovuto al filtro, quelle con Lodi e Salvini.
I cimeli di tutta una vita del partito padano sono racchiusi in una vetrinetta, poi la statuetta dell'Alberto da Giussano, il logo del partito sull'intera parete.
Nella sala conferenze si vede anche Alan Fabbri: ritratto sotto al Grattacielo, ma anche davanti a un piatto di cappelletti insieme a Lodi - immagine di per s storica che anticipava la discesa in campo a Ferrara.
E su un'altra candidatura ci si prepara a togliere i veli.
La Lega  pronta a giocarsi il nome di Nicola Lodi per la Camera dei Deputati.
Di fronte a un equilibrio cos precario, ricorrere al radicamento costruito sui territori - a Ferrara si parla quasi di doppia cifra - pu rappresentare una svolta per il partito.
Naomo a Roma, s, ma "per Ferrara", come recitava lo slogan dopo la fine della sospensione dovuta alla legge Severino.
Era gi tutto scritto, era gi tutto previsto.
lFrancesco Gazzuola RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
