Sono 150.194 gli enti iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) al 20 luglio 2026. Di questi, circa 10 mila provengono dalla soppressa Anagrafe Onlus. E' quanto emerge dal decreto del ministero del lavoro n. 110/2026, che adotta l'atto di indirizzo 2026 per l'utilizzo delle risorse del Fondo per il finanziamento di progetti e attivit di interesse generale nel terzo settore, di cui agli articoli 72 e 73 del dlgs 117/2017.Il Fondo.
Istituito dal Codice del terzo settore (il dlgs 117/2017, appunto), il Fondo sostiene, attraverso risorse pubbliche, attivit e progetti di interesse generale realizzati dagli Ets. Spetta al ministero del Lavoro individuare, attraverso propri atti di indirizzo, gli obiettivi generali, le aree prioritarie e le attivit finanziabili.
Nel 2025, con il dm 124, il ministero aveva definito anche la programmazione delle risorse territoriali per il triennio 2025-2027. Il nuovo decreto concentra invece gli interventi sulla dimensione nazionale e programma per il 2026 complessivamente 18,36 milioni di euro.
Sulle risorse inizialmente disponibili pesa una riduzione di 2,09 milioni disposta dal dl 33/2026 sui prezzi petroliferi.I numeri.
Oltre a definire gli obiettivi finanziabili dal Fondo, il testo fotografa la platea degli enti iscritti al Runts. Un dato particolarmente interessante considerando che dal 1 gennaio di quest'anno  in vigore il nuovo regime fiscale degli enti del terzo settore (Ets), che ha portato, tra le altre cose, alla definitiva soppressione dell'Anagrafe Onlus. Entro il 31 marzo le ex Onlus avevano l'obbligo di iscriversi ? o, meglio, di chiedere l'iscrizione ? al Runts, pena la devoluzione del patrimonio.
Molte realt sono quindi trasmigrate nel Registro, come testimonia lo stesso atto di indirizzo: "l'impatto sul Runts dell'abrogazione della previgente disciplina  tangibile", si legge nel decreto, "in quanto alla data del 20 luglio risulta superato il tetto dei 150 mila enti iscritti, di cui circa 10 mila provenienti dalla soppressa Anagrafe delle Onlus".La suddivisione per enti.
Le Associazioni di promozione sociale (Aps) rimangono la componente maggioritaria, con 70.915 unit sulle 150.194 totali.
Seguono le Organizzazioni di volontariato (Odv), con 39.059 enti, e le Imprese sociali, con 21.978. La quarta voce  quella degli Altri enti del terzo settore, con 17.374 organizzazioni.
Una sezione da sempre rilevante, ma cresciuta parecchio negli ultimi mesi, avendo probabilmente accolto gran parte delle Onlus trasmigrate nel Runts.Chiudono la classifica, infine, gli Enti filantropici (600), le Societ di mutuo soccorso (200) e le Reti associative (68).Michele Damiani
