Non solo Iran, non solo petrolio: sull'aumento dell'inflazione che sta preoccupando l'Europa (e l'Italia) contano tutti gli elementi di incertezza che rendono instabile il quadro geopolitico, dalla guerra in Ucraina all'export cinese che spinge per arrivare nel Vecchio Continente.
In agosto, secondo un gruppo di economisti a cui si  rivolto Bloomberg, nell'Eurozona potrebbe salire al 3,3 per cento, contro il 2,9 per cento del mese precedente.
Per far fronte a questa situazione, mentre si ipotizza un innalzamento dei tassi da parte della Bce, ci sarebbero anche altre strade percorribili: magari, spiega Mario Deaglio, professore emerito di Economia internazionale all'Universit di Torino, un abbassamento contenuto che non spaventi i mercati e permetta di immettere nuova linfa nell'economia.Domanda.
Ad agosto l'inflazione potrebbe crescere a livelli mai visti negli ultimi tre anni.
Che pericolo stiamo correndo?Risposta.
L'inflazione  un po' come certe malattie che sono sempre in agguato e possono tornare per motivi diversi.
Da noi, in questo momento, prevalgono soprattutto quelli di geopolitica, quindi la tensione sui prezzi del petrolio, che magari sono anche scesi, ma non si sono stabilizzati: c' stato un accordo con gli Usa per il petrolio venezuelano, ma il Paese sudamericano ha gli impianti a pezzi e, per poter estrarre quelle riserve, ci vogliono due o tre anni.
Nel frattempo, l'inflazione ha mano libera.
Da queste situazioni di fondo si capisce perch il governatore della banca centrale americana abbia detto che, per adesso, i tassi di interesse non si abbassano, perch non  possibile immettere altro denaro in circolazione a cui non corrisponde un aumento di produzione.D. Per frenare l'inflazione  necessaria una soluzione della crisi iraniana?R. Anche, ma non basta.
Occorre che si abbassi la tensione in tutte le zone del mondo in cui  alta.
Per esempio, la situazione cinese  preoccupante per pi aspetti.
In parte la Cina sta rallentando, ma vuole esportare in Europa.
Noi, tuttavia, non abbiamo messo nessuno dei veti introdotti da Donald Trump e, comunque, non accettiamo di buon grado questa espansione cinese.
Basti pensare che l'industria automobilistica tedesca sta chiudendo un impianto dopo l'altro e, a sostituirli, arrivano le auto cinesi, magari montate in Europa, ma progettate in Cina.
Dobbiamo risolvere tutte queste cose perch si possa parlare di una tendenza mondiale a ristabilire il tutto.D. Quindi non incidono solo le guerre e la questione energetica?R. Ci mancano informazioni: gli americani dicono che lo stretto di Hormuz  sminato, mentre gli iraniani dicono che non passa nessuna nave.
Finch non capiamo qual  la situazione, rimane tutto indefinito.
Molti si dimenticano che di l non passa solo il petrolio, ma anche i concimi per la semina del grano prossimo.
Se scarseggiano, anche questa  fonte di inflazione, anche se indirettamente.D. Si parla gi di un innalzamento dei tassi da parte della Bce nella prossima riunione del 10 settembre.
La Banca centrale europea potrebbe tentare vie diverse?R. Qui si scontrano economia e politica.
L'economia, in fondo, se ci fosse un modesto aumento dei tassi, non soffrirebbe poi granch, ma la politica forse s, soprattutto quella tedesca: ora ci sono elezioni importanti che possono modificare gli equilibri e spostarli a destra, verso partiti neonazisti.
La Bce potrebbe anche decidere di abbassare i tassi: i mercati la vedrebbero molto male, secondo me, ma dipende poi di quanto.
Ci pu essere un abbassamento proprio di figura dello 0,1-0,2, qualcosa di pi, 0,25: pi in l non sarebbe n adatto n ben visto dai mercati.
Servirebbe per immettere domanda nuova.D. L'Italia come  messa in questo contesto?R. L'incertezza conta per noi come per gli altri.
Questa estate, da un certo punto di vista, ci ha avvantaggiato: gli avvenimenti mondiali hanno dirottato flussi importanti di turismo italiano e non italiano verso il nostro Paese.
Chi voleva andare in posti lontanissimi, magari vicini a zone di guerra, ci ha pensato due volte ed  venuto in Italia.
Secondo Confturismo, nei primi 15 giorni di settembre  previsto un prolungamento di stagione: ci sono molti tedeschi che arrivano per farsi cinque o sei giorni di vacanza.
Restano comunque, in generale, molti elementi di incertezza: anche in Francia si  nel mezzo di una lotta politica per la successione del presidente.
E non dimentichiamoci dell'Ucraina, dove, secondo i sondaggi, Zelensky avrebbe il supporto solo del 25% dei votanti, o della Russia, in difficolt dopo gli attacchi dei droni ucraini.IlSussidiario.net.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
