L'elevato costo del carburante innescato dal conflitto in Medio Oriente ha costretto Ryanair a rivedere gli obiettivi sul traffico passeggeri per il 2027. La compagnia low cost irlandese prevede di operare un programma di voli ridotto durante la prossima stagione invernale, che include il periodo "meno redditizio" compreso tra novembre e marzo. "Alla luce degli elevati prezzi del petrolio non coperto da hedging, riteniamo opportuno ridurre strategicamente l'esposizione del gruppo al carburante per aerei non coperto durante il periodo invernale", ha spiegato il vettore, che ora si aspetta di trasportare 214 milioni di passeggeri rispetto ai 216 mln stimati in precedenza.
Il traffico di novembre-marzo, tuttavia, dovrebbe rimanere stabile.
Inoltre la copertura del carburante  intorno all'80% fino al prossimo mese di marzo.
Secondo il vettore guidato dall'a.d. Michael O'Leary il programma invernale permetter di ridurre le perdite di 70-100 milioni tra novembre e marzo.
Se per il caro carburanti dovesse persistere fino all'estate 2027, ci si attenderebbe "un significativo aumento delle tariffe aeree a corto raggio in Europa" per riflettere i prezzi pi alti, in quanto "alcuni concorrenti meno coperti da hedging avranno difficolt a mantenere la capacit o addirittura a sopravvivere alla prossima stagione invernale".
