Eni e la venezuelana Pdvsa hanno firmato il contratto relativo allo sviluppo del giacimento di importanti dimensioni (giant field) a olio di Junn 5 situato onshore nella Faja dell'Orinoco.
Si tratta del completamento del percorso avviato con la sottoscrizione dell'head of terms di fine aprile allo scopo di rilanciare la produzione petrolifera attraverso la transizione dall'attuale modello operativo della Petrojunn (Eni 40%, Pdvsa 60%) al nuovo regime contrattuale del Cpph introdotto dalla legge organica degli idrocarburi.
Il Cpph, della durata di 25 anni, con possibilit di estensione temporale, attribuisce al Cane a sei zampe il ruolo di operatore esclusivo dell'area Junn 5 con piena responsabilit della gestione tecnica, finanziaria e commerciale del progetto.
Junn 5  un campo a olio pesante che contiene 35 miliardi di barili in posto certificati.
Attualmente produce 12 mila barili al giorno."Questo accordo rappresenta un nuovo pilastro per il rilancio del settore oil&gas nel paese, che avviene proprio in una fase storica in cui la sicurezza energetica, basata su abbondanza di risorse e diversificazione delle vie di approvvigionamento, risulta vitale per l'equilibrio mondiale", ha affermato l'amministratore delegato dell'Eni, Claudio Descalzi. "Il Venezuela pu cos imboccare un percorso di sviluppo energetico e crescita economica che potr portare grande beneficio alla popolazione locale e alla disponibilit energetica globale.
L'operatorship di un'area importante come Junin-5  il riconoscimento della nostra capacit di realizzare in modo rapido ed efficiente progetti complessi e valorizza la nostra presenza storica nel paese, che non abbiamo mai abbandonato continuando a fornire energia alla popolazione locale anche nei momenti pi difficili".In Venezuela Eni  impegnata anche nello sviluppo di progetti di gas naturale.
In particolare opera, attraverso la societ Cardon IV partecipata alla pari con Repsol, il giacimento Perla nella licenza Cardn IV, il pi grande campo di gas offshore scoperto in America Latina.
Recentemente Cardn IV ha firmato il sustainability agreement che prevede di continuare in maniera sostenibile e rilanciare la produzione di Perla, aumentando i volumi destinati al mercato interno e definendo le condizioni per le esportazioni future aggiuntive di gas.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
