Il cinema  tornato al centro dell'attenzione pubblica grazie a un'annata ricca di grandi uscite e titoli fortemente attesi.
Lo testimonia anche l'ultimo numero del Radar Swg, l'osservatorio periodico e continuo dell'istituto di ricerca che analizza l'opinione pubblica, la societ e i comportamenti degli italiani.Il documento evidenzia un legame ancora resistente con le sale ma anche alcune barriere ed elementi di insoddisfazione tra i cittadini.Partiamo dalla scelta delle strutture: i grandi multisala (come The Space, Uci Cinemas, eccetera) rimangono il canale dominante, frequentate nell'ultimo anno dal 52% degli spettatori.
Tuttavia, i cinema indipendenti dimostrano una forte capacit di resistenza, attirando il 44% del pubblico.
Seguono le sale storiche e d'essai (14%), i cinema all'aperto (5%) e i circoli o cineforum (2%, ovviamente sono possibili risposte multiple).I contenuti pi visti (almeno qualche volta nell'ultimo anno), sono i film italiani: guidano le preferenze con il 61%, dimostrando di poter competere e persino superare l'attrattiva dei grandi film internazionali.
Le novit dal resto del mondo, comunque, segnano un risultato molto vicino, con il 59%. Seguono il cinema d'autore (47%), i classici del passato restaurati (31%) e i documentari: 28%.Per quanto riguarda il prezzo del biglietto, gli italiani sono piuttosto insoddisfatti: ben 6 intervistati su 10 (61%) giudicano il costo eccessivo.
In particolare, il 35% ritiene che il biglietto sia troppo alto in relazione all'aumento del costo della vita, una percezione ancora pi marcata tra i millennials (45%), la gen Z (39%) e tra i frequentatori pi assidui (chi va al cinema almeno una volta al mese: 45%). Il 26%, invece, reputa il prezzo eccessivo perch ritiene che l'offerta dei film e le condizioni delle sale non lo giustifichino.Al contrario, solo il 27% degli italiani ritiene il costo adeguato (il 16% lo considera giustificato dalla qualit e l'11% lo definisce accessibile grazie a sconti e riduzioni). Da ricordare comunque le promozioni territoriali ed estive sui biglietti, sebbene solo il 29% degli intervistati abbia effettivamente usufruito di queste promozioni, contro il 31% che le ha utilizzate.
Il 40%, invece, non era a conoscenza dell'esistenza di simili iniziative sul territorio.Il 60% degli intervistati concorda sul fatto che il cinema rimanga un punto di riferimento culturale e sociale insostituibile, valore che sale al 74% per chi va in sala abitualmente.
Contemporaneamente, per, il 56% ritiene che ormai solo le grandi produzioni internazionali abbiano la forza di attirare il pubblico in sala.Attenzione, per, a questi dati: il 52% delle persone percepisce che l'aumento quantitativo dei film in uscita negli ultimi anni sia avvenuto a discapito della qualit delle opere.
Inoltre, il 37% (quasi 4 italiani su 10) ritiene che non abbia pi senso andare al cinema poich le piattaforme streaming rendono disponibili le stesse pellicole nel giro di poche settimane.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
