Il nonno, il pap, la mamma, lo zio, il Bartezzaghi sotto l'ombrellone, i rebus da risolvere tutti insieme.
La Settimana enigmistica, in ognuno di noi, evoca ricordi, sentimenti, persone, emozioni, nella sua semplicit, in bianco e nero, senza pubblicit, con rubriche sempre uguali a s stesse da decenni:  un porto sicuro,  casa,  famiglia.
E proprio rimanendo fedele a questo mix che Francesco Baggi Sisini, 77enne presidente e socio unico della casa editrice milanese Bresi srl, porta avanti, in totale riservatezza e senza mai rilasciare interviste, il fenomeno Settimana enigmistica, insieme con gli altri periodici che costruiscono il portfolio del polo editoriale Bresi srl.Pure nell'esercizio 2025  stata rispettata la regola aurea: utili per 13,2 milioni di euro su 52 milioni di euro di valore della produzione, con un rapporto del 25,4% tra profitti e ricavi, da leccarsi i baffi.Siamo a oltre 100 milioni di euro di utili su 350 milioni di ricavi negli esercizi dal 2019 al 2025. Pazzesco.
E se, come raccontano gli stessi amministratori di Bresi, l'andamento delle vendite  in calo fisiologico, ecco la semplice soluzione: aumentare il prezzo di copertina.
Nel giugno 2024 la Settimana enigmistica era arrivata a due euro, con pieni effetti dell'incremento di prezzo su tutto l'esercizio 2025. Dal luglio 2026 c' stato un ritocco a 2,20 euro, affiancato dalle tariffe degli altri prodotti editoriali di Bresi: Il Mese enigmistico a tre euro, La Vacanza enigmistica a cinque euro, Mondo Sudoku a 1,80 euro e La Settimana enigmistica ? I Sudoku a 1 euro.L'esercizio 2025 si chiude in continuit col 2024, con un valore della produzione, come detto, a 52 milioni di euro (51,5 mln nel 2024), ricavi dalle vendite a 50,5 milioni (50), costi della produzione per 34,5 milioni (34,1 milioni) di cui 2,8 milioni per il personale (2,3 milioni nel 2024) composto da un dirigente, un operaio (erano due nel 2024) e 26 impiegati (27 nel 2024). Ci sono 13,4 milioni di euro investiti in titoli (12,6 milioni nel 2024), con gli utili che si confermano a 13,2 milioni (13,3 milioni nel 2024). E pure per il 2026 gli amministratori si attendono risultati allineati al 2025, "con il calo di vendite compensato grazie all'aumento di prezzo da luglio 2026. E un costo della carta che sembra aver raggiunto una fase di stabilizzazione dopo le forti oscillazioni negli esercizi precedenti". Francesco Baggi Sisini, nipote di Giorgio Sisini, che nel 1932 fond La Settimana enigmistica, nel corso degli anni ha poi usato i ricchi dividendi della Settimana enigmistica per allargare la sua sfera imprenditoriale ad altri ambiti, dal settore immobiliare al private equity: personalmente possiede, tra gli altri, quote in Tamburi investment partners spa, Banca popolare di Sondrio, Revo Insurance spa, e in passato il suo impero  stato stimato per un valore superiore al miliardo di euro.
Tutto partendo da un 3 verticale e un 12 orizzontale.
