Il 2025 si conferma un anno di crescita per la pubblicit in Europa.
In particolare, i cinque principali mercati del Vecchio Continente (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna, che concentrano circa i due terzi del valore complessivo dell'area Eu-30) hanno raggiunto i 123,3 miliardi di euro, con un incremento del 5,7% rispetto a un anno prima.
Rispetto al 2019, invece, il mercato  aumentato del 56,6%, mentre nel confronto con il 2016 la crescita raggiunge l'86,9%. Sono i dati che emergono dal Rapporto sugli investimenti pubblicitari in Europa di Confindustria radio-televisioni, che fornisce un quadro comparativo dell'andamento della spesa pubblicitaria nei cinque mercati.Il Regno Unito si conferma il primo mercato europeo, con 53,7 miliardi di euro (44% del totale Big-5), in crescita del 6,6% rispetto all'anno precedente.
Seguono la Germania, con 29,6 miliardi (+5,1%), e la Francia, con 18,6 miliardi (+4%). L'Italia raggiunge 11,7 miliardi (+4,7%), mentre la Spagna si attesta a 9,7 miliardi (+6,5%): gli aumenti pi elevati si registrano ai due estremi della scala dimensionale, Regno Unito e Spagna.Tutti i mercati, spiega l'associazione presieduta da Antonio Marano, si collocano ampiamente al di sopra dei livelli pre-Covid (2019), sebbene con intensit differenti: la crescita pi consistente rispetto al 2019 si registra nel Regno Unito (+82,6%), seguito da Germania (+73,6%), Francia (+60,5%), Spagna (+38,0%) e Italia (+32,5%). Le differenze riflettono sia la dinamica economica dei singoli Paesi, sia il grado di maturazione digitale dei rispettivi mercati pubblicitari.La crescita del mercato europeo  trainata principalmente da Internet, che nel 2025 raggiunge nei Big-5 un valore di 92,8 miliardi di euro (+10,1% rispetto al 2024) e rappresenta il 75,3% della spesa pubblicitaria complessiva.
Negli ultimi 10 anni (2016-2025), l'aggregato digitale  cresciuto del 246%.Internet  ormai il primo aggregato pubblicitario in tutti e cinque i mercati.
Il rapporto curato dal responsabile dell'ufficio studi di Crtv, Andrea Veronese, mostra un incidenza che va dal 52,5% dell'Italia all'86,2% del Regno Unito, passando per il 71,4% della Germania, il 69,3% della Spagna e il 67,4% della Francia: nel 2025 la quota digitale supera quindi la met del mercato ovunque, ma con un divario tra Paesi ancora ampio.
Come gi visto in questi anni, i grandi player internazionali raccolgono la maggior parte degli investimenti in Internet advertising. Su questo l'Italia ha un record: le big tech raccolgono l'82% della spesa nel 2025. In Francia il dato si attesta al 76% del mercato pubblicitario digitale, mentre in Germania le piattaforme globali concentrano il 72% degli investimenti digitali, pari al 49,3% dell'intero mercato pubblicitario.
Nel Regno Unito la quota si ferma a circa due terzi (67%) della spesa pubblicitaria complessiva, mentre in Spagna l'unico dato disponibile, riferito al 2019 e non aggiornato, indica un 70% dei ricavi della pubblicit online.L'aggregato dei mezzi tradizionali, invece, ovvero stampa, televisione, radio, cinema e out-of-home, si riduce a circa 30,4 miliardi di euro, poco meno di un quarto del mercato Big-5. La televisione lineare vale 15,2 miliardi (-9,2%), la stampa scende a circa 6 miliardi, la radio lineare si mantiene intorno ai 3 miliardi.
L'out-of-home raggiunge 5,7 miliardi di euro nel 2025, con una crescita moderata; mentre il cinema cresce in modo significativo (+15,2%) su valori ancora contenuti.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
