Il limite di reddito per ottenere l'assegno d'invalidit civile si calcola al lordo delle imposte.
Conta l'imponibile Irpef dell'assicurato Inps al netto soltanto degli oneri deducibili, dunque contributi previdenziali e spese mediche, e non anche delle ritenute fiscali.
Il riferimento della norma ai redditi "assoggettabili" e non assoggettati all'imposta, infatti, riguarda la natura qualitativa e non il suo ammontare netto dopo le detrazioni.
Cos la Cassazione civile, sezione lavoro, nell'ordinanza n. 24903 del 31/08/2026.Effettiva disponibilit. Accolto il ricorso dell'Inps che gi in sede di accertamento tecnico preventivo obbligatorio ha eccepito il difetto d'interesse ad agire - per mancanza del requisito reddituale - dell'uomo che chiedeva l'invalidit civile: parola al giudice del rinvio.
Sbaglia il tribunale a calcolare il reddito rilevante al netto anche delle ritenute e delle detrazioni:  superato, infatti, l'orientamento minoritario di giurisprudenza che equiparava il limite al reddito "netto" percepito dal cittadino dopo il prelievo fiscale.
E' il reddito imponibile Irpef l'indice formale per delimitare le situazioni meritevoli di tutela: pesa l'articolo 3 del dpr 22/12/1986, n. 917, laddove la base imponibile da assoggettare a tassazione Irpef  costituita dal reddito complessivo del contribuente al netto degli oneri deducibili, come l'assegno versato al coniuge separato: la funzione della prestazione assistenziale di fronte a una situazione di bisogno impone di fare riferimento "al reddito nell'effettiva disponibilit dell'assistibile", se non  previsto diversamente, mentre non ha valore interpretativo sul punto il dm Interno 31/10/1992, n. 553, che menziona i redditi "al lordo degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali".Bilanciamento ragionevole.
Rileva, insomma, il tenore testuale della disposizione: il tetto di reddito correlato a un indice formale consente di delimitare le situazioni meritevoli di tutela e attua un "bilanciamento non irragionevole" tra gli interessi contrapposti, senza comprimere in modo arbitrario e sproporzionato i diritti presidiati dall'articolo 38 della Costituzione.Dario Ferrara.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
