Carenze di personale negli uffici territoriali, gi sovraccarichi di lavoro per l'aumento di istanze da parte di professionisti e contribuenti.
Organici ridotti all'osso, per effetto dei pensionamenti e del blocco del turnover, che i recenti concorsi non sono riusciti a reintegrare, soprattutto negli uffici locali.
E due espressioni (?costo zero? e ?volontariet?) che contrastano con il benessere organizzativo e puntano a dividere il personale privilegiando gli interessi individuali a scapito del lavoro di gruppo.
Sono alcune delle ragioni per cui tutti i sindacati dell'Agenzia delle entrate (Cisl Fp, Flp, Confsal/Unsa, Uil Fp e Confintesa Fp) hanno bocciato all'unisono (chiedendo il ritiro dell'iniziativa e la convocazione di incontro sindacale che dovrebbe tenersi il 9 settembre con la direttrice centrale risorse umane Laura Caggegi) l'apertura pomeridiana degli sportelli che sarebbe dovuta partire dal 1 settembre nei capoluoghi di regione e nei principali capoluoghi di provincia (in totale 160) e invece risulta gi operativa solo in pochi uffici.Questo aveva chiesto una direttiva (n.4 del 9 luglio) firmata dal numero uno della direzione risorse Antonio Dorrello e dal capo della direzione servizi Paolo Savini, in cui l'Agenzia aveva fornito alle direzioni regionali le istruzioni operative per garantire l'estensione degli orari di apertura al pubblico degli uffici territoriali dell'AdE e degli uffici provinciali-Territorio (questi ultimi per garantire assistenza ai professionisti in materia catastale). Le aperture pomeridiane da garantire (si veda ItaliaOggi dell'11 luglio) dovrebbero essere due alla settimana: una in presenza per l'erogazione di servizi fiscali e una da remoto (videoconferenza o telefono) sia per i servizi fiscali che per quelli catastali.
La direttiva prevedeva che negli uffici di maggiori dimensioni, per venire incontro all'utenza, gli sportelli sarebbero potuti rimanere aperti fino alle 18 (sempre nel limite massimo di otto ore giornaliere di lavoro) grazie alla flessibilit in ingresso riconosciuta al personale.
Ma, denunciano i sindacati, in molti uffici gli orari di apertura pomeridiana sono stati estesi oltre il tetto massimo di due ore garantito dall'Agenzia, arrivando a quattro ore.
Il progetto dell'Agenzia prevede che l'assistenza, rivolta a contribuenti e professionisti, si focalizzi sui servizi ?che richiedono un'interlocuzione pi articolata con l'utenza? tra cui comunicazioni di irregolarit, cartelle di pagamento, controlli formali, accertamenti parziali automatizzati, comunicazioni di compliance, rimborsi di imposte dirette.
Ma per i sindacati, l'ampliamento degli orari di apertura al pubblico  ?controproducente in quanto distoglie personale per destinarlo ad attivit di dubbia utilit?. Gli uffici AdE coinvolti saranno quelli ubicati nei capoluoghi di regione e nei principali capoluoghi di provincia a cui potranno aggiungersi ?ulteriori strutture di maggiori dimensioni individuate d'intesa con ciascuna direzione regionale?. Per quanto riguarda gli uffici ex Territorio, saranno coinvolti quelli dei capoluoghi di regione e tutti gli uffici di Campania e Toscana.
