Le ultime immagini satellitari mostrano un cantiere in fase di completamento.
Il primo collegamento stradale tra Russia e Corea del Nord, un ponte della lunghezza di circa un chilometro sul fiume Tumen,  quasi ultimato.
Anche se la costruzione sul lato russo appare in leggero ritardo rispetto alla parte gi terminata da Pyongyang.Le immagini satellitari di Planet, acquisite nelle ultime settimane e visionate dalla testata specializzata Defense News, mostrano la parte nordcoreana del viadotto completamente realizzata, inclusi un edificio doganale e un punto d'accesso controllato a diverse centinaia di metri dalla riva del fiume.
I lavori sulla sponda russa, al contrario, sono ancora in corso, ma dovrebbero terminare entro la fine del 2026. Il valico si trova a Tumangang, un importante snodo ferroviario (denominato "Ponte dell'amicizia") al confine tra Russia e Corea del Nord che gestiva il commercio di merci alla rinfusa durante l'era sovietica, prima di cadere in disuso dopo il 1991. Nell'area l'attivit  ripresa dal 2023, in concomitanza con la decisione di Pyongyang di fornire a Mosca truppe e proiettili d'artiglieria per la guerra in Ucraina.
Il confine tra Russia e Corea del Nord  lungo solo 17 chilometri, ma sta acquisendo una sempre maggiore importanza geopolitica. "Kim Jong-un ha deciso: la sua strada  con la Russia e il ponte sul Tumen ne  la prova emergente", ha spiegato John Ford, ricercatore del Foreign policy research institute che da anni monitora le infrastrutture e la produzione di armi della Corea del Nord. Ford ha osservato come Pyongyang, per decenni, abbia cercato di realizzare un ponte stradale simbolico proprio nei pressi di Tumangang, ma Mosca ha sempre respinto l'idea, sino a quando le ripercussioni diplomatiche dell'invasione dell'Ucraina hanno ridefinito le relazioni tra Russia e Corea del Nord.Oltre al valore politico, il ponte sul Tumen potrebbe risolvere un persistente collo di bottiglia nell'attuale collegamento ferroviario di Tumangang, dove la mancanza di container standardizzati in Corea del Nord costringe al trasbordo manuale delle merci tra i vagoni ferroviari.
Un lento processo che ha spinto gran parte del commercio di proiettili attraverso il porto nordcoreano di Rason, per poi raggiungere via mare il terminal russo di Dunai.
Un valico stradale consentirebbe ai camion di aggirare quel punto critico, sebbene Ford abbia avvertito che non  ancora chiaro se servir principalmente a trasportare merci russe in entrata o merci nordcoreane in uscita.
Economia, ma anche materiale bellico: sul ponte potrebbero infatti transitare anche le munizioni.
