Pi guardo Donald Trump e le sue spacconate, pi mi rendo conto che stiamo vivendo un periodo senza politica e senza futuro.
A me, il consiglio pi saggio sulla politica venne dato da un maestro elementare in pensione, il signor Tommaso, che negli anni 80 era stato assessore per il Partito socialista in un paesello nel profondo Nord: "Guagli", mi disse col suo accento irpino, "Ricordati che la politica non vuol dire poter fare tutto quello che ti pare".Gi: la politica  sempre condivisione, cio ?dividere assieme? (e sopportarne il peso) la decisione che si prende (specie se  importante) perch ci sia il pi ampio consenso su di essa.
Non pu n deve essere mai, o quasi mai, imposizione perch le scelte imposte non durano oppure sono respinte (vedasi la riforma costituzionale di Matteo Renzi nel 2016, e il referendum sulla separazione delle carriere dei giudici). E invece The Donald, e cos tanti suoi emuli in giro per il mondo, credono di poter fare quello che vogliono. "Siamo nella nuova et dell'oro", ha strombazzato l'uomo dai capelli arancioni: per le finanze familiari di sicuro, per gli Usa molto meno.
Vedasi la figuraccia rimediata contro l'Iran, un Vietnam senza spargimento di sangue yankee, che per tiene in scacco il Paese pi forte dell'universo e meglio armato.
Gli ayatollah potranno continuare a torturare una nazione intera per almeno altri 10-15 anni, sempre che non finiscano come la Ddr, la Germania est che cadde senza fare rumore in una notte (ma a guardarlo, quel Muro a Berlino, pareva dovesse durare nei secoli).L'altro elemento che manca  una cosa che amava un altro irpino, Ciriaco De Mita: il penziro, come diceva col suo accento di Nusco (Avellino). La politica  avere un pensiero e tradurlo in azione: Make America great again, fare l'America di nuovo grande suona bene, ma non c' alcun penziro.
Mala tempora currunt, viviamo tempi orribili.
