Non  la prima volta che Thomas Massie, il deputato repubblicano del Kentucky che alla Camera Usa ha fatto i nomi di 14 co-cospiratori di Jeffrey Epstein  tra questi due membri della famiglia Agnelli, Lapo Elkann ed Edoardo Teodorani  tira in ballo la rete di uomini di potere che hanno collaborato e coperto il finanziere pedofilo.
Lo scorso febbraio, Massie fu uno dei membri del Congresso ad avere accesso agli Epstein Files senza gli omissis. Le condizioni non erano ideali.
Il Dipartimento di Giustizia li rese disponibili per pochi giorni su quattro computer. Senatori e deputati non potevano entrare in sala con i cellulari e dovevano prendere a mano i loro appunti.
Dopo aver avuto accesso ai file, Massie disse che i nomi di almeno sei ricchi e potenti  tra questi il miliardario Leon Black e il banchiere Les Staley  erano nelle carte ed erano stati nascosti dagli omissis. Nel suo discorso alla Camera, Massie allarga il tiro.
Sarebbero appunto 14, tra cui Elkann e Teodorani, definiti responsabili dei crimini, una sorta di cerchio magico di Epstein. E sono circa tre milioni le pagine degli Epstein Files che il Dipartimento di Giustizia ha sottratto alla conoscenza degli americani.
La motivazione  che contengono foto choc, oltre ai nomi di persone estranee ai traffici di Epstein. Massie continua per ad alludere alla presenza di nomi eccellenti, che l'amministrazione vuole nascondere.
Il deputato del Kentucky ha pronunciato comunque il suo discorso durante il dibattito sull'Epstein Files Transparency Act II, una misura che allarga l'accesso ai documenti per magistrati e membri del Congresso.
Sostenendo ancora che Jeffrey Epstein ha messo in piedi una rete di potere globale, Massie vuole quindi dimostrare l'assoluta necessit della legge.
Sar uno dei suoi ultimi atti da deputato.
Donald Trump, furioso per la battaglia di Massie sugli Epstein Files, gli ha opposto un suo candidato alle primarie repubblicane del Kentucky, che alla fine ha prevalso.
Massie, ex ingegnere, lascia Washington.
Ho incrociato Jeffrey Epstein due volte: la prima a New York, ai tempi in cui ero assistente di Henry Kissinger, una seconda a Roma a un evento di business: cos Lapo Elkann reagisce alle accuse di Massie. In effetti, negli Epstein File noti, non esiste alcuna corrispondenza diretta tra Elkann e il finanziere.
Sembra piuttosto che sia stato Epstein a millantare l'amicizia con Elkann, arrivando a dire a un amico che lavorava a Roma di salutarlo per lui.
Erano gli anni in cui il finanziere cercava un ruolo all'interno dell'industria dell'auto e gli Agnelli, che attraverso Stellantis controllano Chrysler, erano obiettivi della campagna di contatti e influenza.
Diverso  il caso dell'altro Agnelli citato da Massie.
Si tratta di Eduardo Teodorani, figlio di Maria Sole, il cui nome compare oltre mille volte nei file e che fu amico intimo del finanziere, che chiamava maestro. Nella storia dei rapporti tra Epstein e Teodorani, c' una frase ambigua e scioccante, se si pensa alla passione di Epstein per le minorenni. Tu mi devi un bambino, scrisse il finanziere all'amico italiano.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
