Evitate esultanza. Luca Zaia, seduto alla presidenza del consiglio regionale del Veneto giunto dopo due giorni al traguardo della maratona-dibattito sulla fine-vita, strizza l'occhio, in attesa dei risultati.
Dal pallottoliere istituzionale esce un responso netto.
Sono 32 i consiglieri a favore della legge che detta le procedure per consentire a un malato terminale, che ritiene insopportabili le sofferenze fisiche o psicologiche, e che vive grazie all'utilizzo di ausili esterni, di chiedere di morire.
Contrari 14, 5 astenuti.
E' la prima volta in una Regione di centrodestra (le altre sono Toscana, Emilia-Romagna e Sardegna). Se Zaia non si  nascosto, il successore Alberto Stefani avrebbe preferito attendere il Parlamento nazionale. E' stato decisivo l'incontro che abbiamo facilitato tra lui e Cristina, sorella di Stefano Gheller, simbolo di questa battaglia per i diritti civili ha spiegato Elena Ostanel di Avs. Lo stesso Gheller, prima di morire, aveva testimoniato la propria sofferenza davanti ai rappresentanti dei veneti.
Stefani, cattolico e studioso di diritto canonico, si  convinto, ma ha modificato in parte la proposta, per renderla pi digeribile.
Sono state formalizzate la libera adesione dei medici alla procedura, una composizione allargata della Commissione medica che esamina le richieste di suicidio assistito, un rafforzamento dell'opinione dei palliativisti e l'informazione del malato per prospettargli, attraverso psicologi, soluzioni alternative.
Politicamente, Stefani ha messo il proprio imprinting sulla legge, che altrimenti sarebbe stata un successo del solo Zaia.
Ha convinto, pur lasciando libert di coscienza, una parte decisiva di leghisti, ed evitato un regolamento interno di conti in un partito diviso.
Centrosinistra compatto sul fronte del s, mentre sul versante opposto FdI (e l'unico vannacciano) hanno difeso il no: Siamo il partito della vita, non della morte. I tre consiglieri di Forza Italia si sono divisi (uno a favore), mentre l'Udc si  astenuto.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
