Per usare un paradosso, c' da sperare che il governo tedesco dica eccezionalmente la verit, quando accusa Putin di aver inviato un russo e un bielorusso a piazzare un drone esplosivo che non  esploso all'aeroporto di Lipsia accanto a un Antonov ucraino che trasportava mezzi militari pesanti di Ue e Nato.
Intanto perch cos la Germania darebbe un'occhiata ai suoi formidabili sistemi di sicurezza che, dopo anni di allarmi sulla guerra ibrida, consentono a due presunti terroristi di andarsene a zonzo fra aerei tedeschi e ucraini con droni e bombe.
Ma soprattutto perch avremmo la prova che, fra le due tipologie di leader mondiali su piazza  i criminali irresponsabili che mirano alla terza guerra mondiale nucleare e i criminali responsabili che puntano a scongiurarla , Putin appartiene ancora alla seconda.
Facciamo finta che il drone l'abbiano piazzato quei due e, soprattutto, che li abbia mandati Putin e non qualche gruppo di opposizione foraggiato da un Paese Nato o da Kiev per un'operazione sotto falsa bandiera, o i falchi russi ostili alla gestione blanda della guerra e ansiosi di ricorrere all'atomica o solo di indebolire Putin alla vigilia delle elezioni parlamentari.
Vorrebbe dire che Putin, per ora, non pu o non vuole spingere la guerra con Ue e Nato oltre qualche innocuo buffetto.
Basta confrontare le azioni occidentali e le reazioni russe.
Da un lato l'allargamento della Nato a Est (da 16 a 32 Paesi in 27 anni); la rivolta ucraina pilotata nel 2014 per instaurare un regime-fantoccio e inglobare Kiev nell'Alleanza; e, dopo l'invasione, la guerra per procura alla Russia camuffata da difesa dell'Ucraina con missili e droni occidentali in territorio russo su obiettivi civili, energetici e strategici; 21 pacchetti di sanzioni; il sequestro di 200 miliardi di asset privati russi che ora qualcuno vuole pure rapinare; campagne russofobe contro artisti, intellettuali, atleti russi; un gigantesco piano di riarmo unidirezionale (contro la Russia); il tutto per spalleggiare il Paese invaso che per, piccolo particolare, non fa parte dell'Ue n della Nato; e senza neppure il fastidio di dichiarare guerra a Mosca.
Visto con le lenti occidentali,  tutto normale: anche avallare le aggressioni di Usa e Israele all'Iran, miglior alleato di Mosca in Medio Oriente insieme alla Siria, e quella degli Usa al Venezuela, miglior alleato di Mosca in Sudamerica.
Ma, visto con gli occhi del popolo russo, si chiama minaccia esistenziale.
E quando una o pi potenze s'infischiano delle conseguenze dei propri atti sulle altre, scoppiano le guerre mondiali.
Se finora la Russia ha reagito alla nostra guerra non dichiarata con qualche drone senza morti n feriti n danni,  una buona notizia.
Poteva pure farci esplodere un paio di gasdotti, per dire.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
