RErano circa 36 ore che non compariva un'intervista a Matteo Renzi sui grandi giornali e sinceramente cominciavamo a preoccuparci.
Lo avevamo lasciato che abiurava il woke promettendo di volersi occupare di pi del lavoro e dei diritti sociali; strano, perch a noi il Jobs Act sembrava gi perfetto cos. Per fortuna ieri il principale oppositore del governo, orrendamente silenziato dai poteri forti,  tornato a parlare dalle pagine del Corriere.
Intanto, dall'alto del suo 2,4% (un netto recupero: una settimana fa era sceso al 2%), denuncia il terrore che Meloni ha dei sondaggi e il ripiegamento della maggioranza su una piccola cosa come la legge elettorale.
Dovrebbero prendere lezioni da lui, che nel 2015 pose ben tre voti di fiducia consecutivi alla Camera per blindare l'Italicum (poi dichiarato incostituzionale dalla Consulta), come era successo solo con la cosiddetta Legge Truffa del 1953 e succeder nel 2017 sotto Gentiloni col Rosatellum. Piuttosto, si dovrebbe pensare al caro-vita e al caro-benzina, drammi per i quali lui  milionario in petrodollari - avrebbe la soluzione (ah, se solo fosse stato al governo!). Il punto , dice Renzi, che Meloni ha governato per quattro anni perch nel 2022 noi eravamo divisi, dove noi  da intendersi come il centrosinistra, campo nel quale abusivamente si colloca tutte le volte che gli conviene (non quando, col suo partito scismatico personale, faceva la guerra al Pd sotto lo slogan noi siamo un'altra cosa). Quindi la colpa  anche del Campo largo, che si ostina a non avvalersi della sua offerta politica praticamente gratuita. Parliamoci chiaro, dice con la sua antifrasi preferita,  ora di occuparsi di cultura e sanit, e chi pu farlo meglio dell'ex capo del governo che ha pi definanziato la Sanit pubblica, nonch inventore della Buona Scuola (con alternanza scuola-lavoro: una ventina di adolescenti morti e decine di migliaia infortunati)?
Del resto alle feste dell'Unit, dove il Pd lo invita perch ancora deve smaltire la Sindrome di Stoccolma, la gente lo applaude; da cui discende il vero motivo dell'intervista: le primarie, su cui lui vuole contare sponsorizzando la Salis che per non vuole farle.
Vuoi vedere che la sindaca sar il terzo nome in caso di stallo, candidata premier senza gara? Anche perch, dice Renzi, sulle primarie c' il rischio di possibili eccessi di ego, come se la Von der Leyen contro l'eccesso di armi e di messa in piega.

