Londra.
Il verdetto risponde alla domanda a cui la giuria doveva rispondere. E' amareggiato Manuel Delia, blogger maltese che, dopo il brutale omicidio, ha tentato di raccogliere l'eredit giornalistica e morale di Daphne con il suo blog Truth Be Told. Chiarisce: Yorgen Fenech  stato dichiarato non colpevole da una giuria applicando lo standard rigoroso richiesto dal diritto penale.
Quel verdetto significa che l'accusa non ha provato la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio. Il suo primo pensiero va alla famiglia della giornalista uccisa, impietrita dalla sentenza: Riconosco quanto sia doloroso e deludente per loro l'esito di oggi. Ha seguito da vicino il processo: Continuo a credere che l'accusa abbia presentato un caso serio e convincente.
Ma spettava ai giurati, non a me, decidere se quelle prove provassero la colpevolezza secondo lo standard richiesto dalla legge. Eppure, questo esito non d risposte, dopo un omicidio che, colpendo una giornalista, ha scosso Malta e con essa l'Europa: S ma non chiede a Malta di fingere che le prove ascoltate durante non siano mai state sentite.
Non cancella i risultati dell'inchiesta pubblica.
E non risponde alle profonde domande che rimangono aperte sulla corruzione, l'impunit, l'interferenza politica e i fallimenti dello Stato.
Un'assoluzione non fa scomparire questi problemi. La morte di Daphne ha scoperchiato un sistema di corruzione, impunit, criminalit transnazionale, affari sporchi fra faccendieri e politici, portando a un terremoto politico e alla caduta del governo di Joseph Muscat. E' un passo indietro? Vedremo.
Malta ha ora bisogno di una resa dei conti nazionale.
Lo Stato deve sinceramente assumersi la sua responsabilit e chiedere scusa alla famiglia di Daphne.
Abbiamo bisogno di una polizia indipendente, di leggi che puniscano efficacemente l'ostruzione della giustizia e l'abuso di potere pubblico, di leggi e istituzioni antimafia, e di una vera protezione per i giornalisti.
Dobbiamo insegnare alle generazioni future che la corruzione, il clientelismo e il silenzio di fronte alle irregolarit non sono caratteristiche normali della vita pubblica. Come si supera una ferita cos, a livello personale e collettivo? Dobbiamo riconciliarci.
Una riconciliazione che non pu essere costruita sulla dimenticanza.
Ma sulla verit, sulla responsabilit e sulle riforme.

