La nuova ondata di bombardamenti in Iran, la pi dura da oltre un mese, fa volare i prezzi energetici.
Ormai le quotazioni sembrano incorporare la previsione che non ci sar una tregua fino a dicembre.
Ieri il prezzo del gas naturale in Europa, che alimenta imprese e riscaldamento, ha raggiunto il massimo degli ultimi tre anni, mentre il petrolio viaggia verso i 100 dollari a barile e i prodotti petroliferi (diesel e benzina) superano di gran lunga i 350 dollari.
L'esercito Usa colpisce le postazioni iraniane nello Stretto di Hormuz, da cui transitava prima della guerra un quinto del gas e del greggio mondiale, nel tentativo di evitare che i pasdaran riescano a richiudere del tutto la via, specie la parte protetta vicino alle coste dell'Oman. Una brutale scommessa dell'amministrazione Trump, che punta a di soffocare Teheran e ormai quasi incurante delle elezioni di medio termine americane con un elettorato che deve far fronte a carburanti ben oltre i 150 dollari a barile, un livello altissimo che non si vedeva dallo choc energetico del 2022 seguito all'invasione russa dell'Ucraina che ha contribuito non poco alla sconfitta dei democratici.
La situazione  pessima anche sul fronte delle scorte di gas. Quelle europee, che devono garantire le forniture per l'inverno, sono a un livello di riempimento del 65%, il pi basso dal 2009, da quando iniziano le serie storiche (l'Italia fa eccezione con un livello dell'85%). Bruxelles fa sapere che un livello di riempimento dell'80%  ancora raggiungibile e sufficiente a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il problema, per, sono i prezzi.
Alla Borsa Ttf di Amsterdam, il gas  arrivato a 75 euro a megawattora, come detto un livello che non si vedeva da tre anni.
Basti dire che a inizio giugno era a 40 euro.
Ieri l'Autorit per l'Energia (Arera) ha reso noto che il costo del gas  salito del 6,9% ad agosto per i clienti vulnerabili, cio per over 70, malati, residenti nelle isole e le famiglie disagiate, ai quali le forniture vengono ancora garantite con acquisti pubblici. E il prezzo del gas, come noto, influenza direttamente quello dell'energia.
Ad agosto, secondo l'Istat, il costo dell'energia elettrica  salito di quasi il 18% portando l'inflazione al 3,3%, dato pi alto dal 2023.
Questi rialzi rischiano di trasferirsi al resto dell'economia.
A luglio i prezzi alla produzione industriale sono saliti del 7,8% soprattutto per effetto del comparto energetico (cosa questo comporti lo potete leggere sotto).
In questo scenario il governo prende tempo.
Sabato scadr lo sconto di 17 centesimi a litro sulle accise del diesel. Forza Italia, FdI e Lega non hanno trovato un accordo per limitare i futuri aiuti riducendo la platea in base al reddito o alle categorie pi colpite, quindi si aspetter il conteggio dell'extra-gettito Iva incassato sui carburanti per prorogare di qualche altro giorno lo sconto (il meccanismo delle accise mobili). I carburanti alla pompa sono ai massimi dal 2022, ma trovare risorse resta complicato anche per l'impennata dei rendimenti sui titoli di Stato, fenomeno che sta colpendo i bond governativi di mezzo mondo, specie Usa, Ue, Giappone e Gran Bretagna per i timori di inflazione, facendo cos crescere i costi di finanziamento dei debiti pubblici.


