MILANO Restituire alla citt un luogo storico e trasformarlo in un nuovo spazio dedicato alla cultura contemporanea, con il cinema e l'audiovisivo al centro.
E' l'obiettivo dell'avviso pubblicato dal Comune per la concessione d'uso dell'ex Cinema Orchidea, in via Terraggio 1, 3 e 5, chiuso da oltre 25 anni.
La concessione, della durata di 18 anni, riguarda tre unit immobiliari - l'ex Cinema Orchidea, l'ex Sartoria e l'ex Studio - per una superficie complessiva di 772 metri quadrati.
Il progetto - spiega il Comune nel bando - dovr sviluppare una gestione culturale integrata, con attivit dedicate al cinema e all'audiovisivo e spazi per proiezioni, mostre, installazioni, incontri, workshop, convegni, eventi e concerti, oltre a servizi complementari come il bookshop. Cuore del nuovo polo sar la sala cinematografica al piano interrato, gi ristrutturata e predisposta per le proiezioni, con una capienza fino a 96 posti.
Al piano terra, il grande ambiente storico potr invece ospitare mostre, proiezioni, eventi e altre iniziative culturali.
L'edificio sorge in un'area di particolare rilevanza storica e archeologica, i resti di Palazzo dei Medici, risalente al XV secolo.
Acquisito dal Comune di Milano nel 1935, l'edificio apr le porte come Cinema Orchidea nel 1946. Dopo la ristrutturazione del 1984, il cinema ha chiuso la propria attivit definitivamente nel 2009. "Con l'ex Cinema Orchidea Milano fa una scelta precisa: non limitarsi a recuperare un edificio, ma restituirlo alla citt come nuovo luogo della cultura - dichiara l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi - Un luogo con una storia importante, che pu tornare a vivere guardando al futuro, mettendo insieme cinema, audiovisivo, arti, creativit e nuove forme di produzione culturale.
Vogliamo trasformare uno spazio rimasto a lungo inutilizzato in un presidio culturale aperto, contemporaneo e accessibile, capace di attrarre artisti, operatori, imprese creative e pubblico.
E' un altro tassello della strategia con cui Milano sta riattivando il proprio patrimonio e creando nuovi luoghi per la cultura". L'avviso  rivolto a soggetti senza scopo di lucro, enti del Terzo settore, societ e imprese, anche in forma associata, con comprovata esperienza pluriennale nella gestione di spazi audiovisivi e culturali e nella progettazione e organizzazione di eventi.
Il canone annuo posto a base d'asta  di 258mila euro oltre Iva, con una riduzione del 70% prevista per i soggetti senza scopo di lucro.
Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 26 ottobre 2026, secondo le modalit indicate nell'Avviso pubblico.
R.M.

