MILANO Anche il terzo minorenne accusato di aver pestato e rapinato Davide Cavallo, lo studente bocconiano che per la brutale aggressione avvenuta circa un anno fa da parte del "branco" ha subito lesioni permanenti,  uscito dal carcere Beccaria ed  stato collocato in una comunit protetta.
Il Tribunale per i Minori come  accaduto nei mesi scorsi per altri due ragazzi, con il parere favorevole del pm, ha attenuato la misura cautelare e aggiornato il procedimento al prossimo 26 ottobre.
Il rinvio, con sospensione dei termini,  per concedere un ulteriore periodo di osservazione dei ragazzi che possa essere utile alla eventuale concessione della messa alla prova.
I tre giovani, imputati con altri due maggiorenni - gi giudicati - per il pestaggio di Davide, interpellati in aula dal giudice, hanno espresso la loro volont di intraprendere il programma di messa alla prova, anche alla luce del percorso in carcere e in comunit che, seppur con difficolt, ritengono abbastanza positivo.
Alla prossima udienza si dovrebbe decidere se e con quali modalit concedere la cosiddetta map. La “map“ cio la messa alla prova, prevede lo svolgimento di lavori di pubblica utilit e condotte riparatorie per arrivare all'estinzione del reato.
Davide Cavallo, come ogni volta, ha assistito all'udienza, accompagnato dal suo avvocato, Giovanni Azzena e come ogni volta, al termine, si  intrattenuto con i suoi aggressori: in un angolo hanno chiacchierato fitto fitto prima che il giudice entrasse in aula.
La decisione di scarcerare anche il terzo minorenne sarebbe stata presa anche in base a una relazione dei servizi sociali minorili che hanno chiesto di valutare l'opportunit di collocare il ragazzo in comunit. Prima di lasciare il Tribunale lo studente della Bocconi ha detto di aver notato, rispetto a prima della pausa estiva, una maggiore "presa di coscienza" da parte dei tre ragazzi di quel che  accaduto quasi un anno fa.
E poi, in merito al percorso di giustizia riparativa intrapreso, ha sottolineato l'importanza di "ricucire lo strappo sociale" causato dal reato commesso.
"Sono contento di come  andata perch vedo in loro le risorse per affrontare un percorso come si deve e per parlarmi con sincerit", ha detto Cavallo.
Ho notato in loro una presa di coscienza diversa dell'avvenimento che permetter un percorso pi sentito, qualcosa di pi autentico e di meno astratto". La coltellata fu materialmente sferrata da Alessandro Chiani, 20 anni, giudicato separatamente e condannato in primo grado a 20 anni di reclusione.
La rapina che lo ha lasciato parzialmente invalido avvenne per rubargli 50 euro dal portafoglio.
Anna Giorgi.

