MILANO Giulia Pastorella, vicepresidente nazionale di Azione, capogruppo dei Riformisti in Comune, il suo leader Calenda ha reagito con entusiasmo al passo avanti di Mario Calabresi verso la candidatura a sindaco nel centrosinistra.
"Entusiasmo, per ora, su una potenziale discesa in campo di un uomo che oltre a essere un imprenditore e un giornalista  anche un simbolo di una lotta a certi poteri che a Milano ha un rilievo.
Questo entusiasmo, in ogni caso, andr condiviso con il partito.
Presto avremo un direttivo cittadino, coordinato dal segretario Francesco Ascioti, in cui discuteremo del nome di Calabresi, cos come degli altri potenziali aspiranti candidati.
Io ero entusiasta anche per il passo avanti della vicesindaco Anna Scavuzzo e dell'assessore al Bilancio Emmanuel Conte.
C' per ancora un nodo da sciogliere: come si arriver alla scelta del candidato sindaco?" Azione ha gi detto che candiderebbe Calabresi senza bisogno di fare le primarie.
"Noi auspichiamo questo percorso, senza primarie, per la scelta del candidato, che deve essere rappresentativo di tutta la coalizione.
Serve un nome di mediazione". Una coalizione di centrosinistra con Azione  un'anomalia o un'opportunit rispetto al Campo largo nazionale? "Un'opportunit. C' chi ignora che negli ultimi cinque anni Azione  stata saldamente nell'amministrazione Sala.
Chi ritiene che il piano nazionale e quello milanese siano equivalenti non conosce la storia cittadina.
Oltretutto  ridicolo dire che se Azione appoggia Calabresi  il nostro candidato.
Non l'abbiamo proposto noi, non ha la tessera e non ce lo intestiamo, che sia chiaro.
Inoltre, da parte del Pd, il partito di maggioranza relativa a Milano, non ho mai sentito l'intenzione di escludere Azione.
Ne discuteremo, soprattutto nel caso in cui nella coalizioni entri il M5S". La segretaria Pd Elly Schlein, intanto, frena su Calabresi.
"Forse si tratta di questioni interne al partito.
Se cos fosse, le primarie sarebbero un regolamento di conti". Azione sar sicuramente nel centrosinistra milanese? "Lo decideranno i nostri vertici.
Visto che abbiamo governato con loro, la priorit ce l'ha il fronte progressista.
Ma se le scelte non saranno soddisfacenti, non siamo sposati col centrosinistra milanese e siamo pronti a considerare altre opzioni". Con il centrodestra? "Non vediamo candidati di centrodestra su cui convergere". M.Min.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
