VIGNATE Data Center, “ultima firma” sull'accordo per le compensazioni il 30 settembre, nella sede di Citt Metropolitana.
Sul piatto interventi per 1 milione e 200 mila euro, non solo su Vignate, ma anche come da accordi sui Comuni vicini di Melzo, Cassina de Pecchi, Settala, Rodano, Liscate e Cernusco sul Naviglio.
Il via libera, con prescrizioni, del Mase al progetto del nuovo polo di archiviazione dati risale alla fine di giugno.
"Firmato l'accordo - cos il sindaco Diego Boscaro (nella foto) - teoricamente possono partire". Il territorio intanto "si scalda". E il Comitato nato sotto l'egida della lista di minoranza "Vignate futura" chiede a gran voce "puntuali informazioni" sui due maxi progetti che incombono sul paese: quello del data center e quello, al momento in stand by, dell'ampliamento dell'hub intermodale Sogemar di Melzo sull'area verde di Cascina Gudo.
"L'ambiente, a Vignate e non solo,  sempre pi sotto attacco, lo sviluppo economico minaccia il territorio e mette a repentaglio la nostra salute.
E dal Comune un silenzio assordante". Il progetto presentato Infrastructure Italia Land 5 per il colosso statunitense Stack, prevede un polo d'archiviazione dati su una superficie di 73.274 metri quadrati (ma saranno a opera ultimata oltre 94 mila) con potenza termica finale di 298 MWt e edifici da 16 metri d'altezza.
Nel decreto Mase prescrizioni a raffica.
Le pi delicate riguardano il "bilanciamento", attraverso un progetto idoneo, della "perdita di valore ecologico" delle aree, e la necessit di interventi specifici a ridurre l'effetto "isola di calore". "L'impatto sul territorio sar, nonostante tutte le compensazioni e mitigazioni, devastante per l'intera area della zona Adda-Martesana - scriveva dopo l'autorizzazione Vignate futura -. Ricordiamo che l'area si appresta ad ospitare ben 5 o 6 data center definiti hyperscale (cio di grandi dimensioni)". "L'opposizione fa il suo lavoro, noi dobbiamo governare il fenomeno - cos il sindaco Boscaro -. L'impianto offre quantomeno una garanzia tecnica importante: non pescher acqua in falda ma sar dotato di serbatoi per il circuito chiuso e raffreddamento ad aria.
“Scalder” meno.
Vero, siamo circondati.
Ma la richiesta  enorme, legata, come si sa, soprattutto all'intelligenza artificiale". A.Z.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
