di Alessandra Zanardi VIZZOLO PREDABISSI Da cava di ghiaia per alimentare i cantieri della Tangenziale esterna a scrigno della biodiversit tra volpi, cigni e cormorani.
Esempio concreto del principio filosofico di Antoine de Lavoisier per cui in natura "nulla si distrugge, ma tutto si trasforma", l'oasi “Renata Fonte” di Vizzolo Predabissi, con un laghetto circondato da zone verdi, aprir le porte al pubblico tutti i sabati e le domeniche di settembre, dalle 15 alle 18. Appuntamento coi volontari delle associazioni che aiutano il Comune a gestire questo prezioso spicchio di territorio, per andare alla scoperta dei colori e delle suggestioni della natura.
Le iniziative sono a ingresso libero, agli interessati si consigliano scarpe comode e un binocolo.
"In maniera discreta e rispettosa, come si conviene a un ambiente del genere - fa sapere Alessandro Oliva, tra i volontari dell'oasi - ai visitatori verr data la possibilit di curiosare e ammirare le bellezze del posto.
Un luogo che, per altro, nel periodo estivo  stato impreziosito dalle cove di alcuni uccelli, ad esempio il nido galleggiante di una coppia di svassi maggiori". Venticinque ettari punteggiati da piante tipiche della macchia padana e svariati tipi di animali, compresi quelli di terra (talvolta vi  stata avvistata anche la volpe). E' questa l'oasi di Vizzolo, alla periferia del paese.
Nata come una cava estrattiva che tra il 2013 e il 2015 ha supportato la costruzione della Teem, gi nel 2016, complice un percorso di rinaturalizzazione, ha iniziato a trasformarsi in un habitat ideale per l'avifauna, con la presenza di uno specchio d'acqua che ha attratto anche alcuni cigni neri.
Da subito tutelata come un prezioso patrimonio ecologico, meta di ornitologi, birdwatcher e amanti della natura, nel 2021 l'ex cava  stata ceduta al Comune di Vizzolo, dalla Concessionaria della Tangenziale esterna, con un atto notarile e al costo simbolico di 100 euro.
In questo modo  diventata patrimonio della comunit. Da allora l'area  gestita col contributo di alcune realt locali, tra le quali il comitato Tilt e il Wwf. Il 7 aprile 2024  stata intitolata a Renata Fonte, vittima della mafia.
Trattandosi di un ambiente da proteggere, l'oasi non  sempre accessibile al pubblico, ma viene aperta in concomitanza di particolari eventi, come appunto quelli programmati nel mese appena iniziato.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
