MILANO "Prima di salire sul palco faccio un pisolino.
La musica classica? E' bella come guardare un film". A soli 13 anni la pianista Bianca Zambon debutta a Milano, sabato 5 settembre, per la Societ dei Concerti, nell'ambito della rassegna “Il suono della felicit”, negli spazi di Mare culturale urbano (via Quinto Cenni, alle 11 del mattino). In programma preludi e fughe di Bach, una sonata di Beethoven e brani di Chopin. "Sulla tastiera esprimo ci che a parole non riesco a dire", dice Bianca, che quest'anno frequenter la terza media.
E' quel che si dice un enfant prodige; giovanissima, sicura di s e spigliata.
Bianca, come nasce la passione per il pianoforte? "Mio fratello suonava con la mamma.
A quattro, cinque anni li guardavo la sera e desideravo ardentemente essere al suo posto.
Adoravo il suono del pianoforte.
Cos a sei anni ho iniziato a prendere le prime lezioni e mi sono legata tantissimo a questo bellissimo strumento". Ora in che modo ti prepari ai concerti? "Cerco di dormire da mezz'ora a novanta minuti prima di salire sul palco.
Riposarsi aiuta tantissimo a concentrarsi: meglio rinunciare a un'ora di studio “stanco“ ed essere ben riposati prima del concerto.
Rende molto di pi". Come porti avanti gli studi pianistici? "Studio privatamente con il maestro Vincenzo Balzani.
Pochi giorni fa ho provato a Roma il programma, ma questo di sabato, alla Societ dei Concerti,  il mio primo vero recital da solista, a Milano". Un programma da piccola grande concertista... I compositori che esegui cosa ti trasmettono? "Bach mi d un senso di stabilit e ordine fantastico.
Chopin lo amo per la sua malinconia poetica, che si trasforma in furia.
In Beethoven sento la voglia di liberarsi da un'infanzia difficile:  una musica che sento davvero mia". Sono autori impegnativi.
Quante ore studi al giorno? "Durante l'anno scolastico due ore e mezza o tre.
In estate, o prima dei concerti, arrivo a quattro o cinque ore.
Preferisco svegliarmi un'ora prima al mattino per studiare a mente fresca e poi riposare nel pomeriggio". Cosa ascolti nelle cuffiette? "Molta musica moderna in inglese.
In questo periodo ascolto parecchio Harry Styles, ma vado a momenti: quest'anno ho sentito pure tanta musica dagli anni '60 in poi, come i Beatles". Se potessi fare un duetto dei sogni, con chi vorresti suonare? "Nella classica con Martha Argerich, per me numero uno in assoluto.
Nel pop, senza dubbio con Harry Styles". Hai altre passioni oltre alla musica? Come ti piace vivere Milano? "Amo cucinare, soprattutto gli antipasti con le capesante.
Mi piace leggere romanzi psicologici.
Di Milano adoro passeggiare la mattina presto alle sette: quando  deserta mostra il suo lato pi puro". Hai gi deciso cosa farai da grande? "Ci penso spesso.
Il pianoforte  una strada che sto considerando molto, ma mi attrae anche la medicina: mi piacerebbe fare la chirurga.
Comunque andr, la musica rimarr sempre con me". Luca Pavanel.

