di Veronica Passeri ROMA Un vicepremier lancia l'allarme sul rischio di interferenze russe anche nel voto in Italia, l'altro si mostra "preoccupato" per "un'ansia antirussa". Va cos tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini che manifestano visioni diverse rispetto agli scenari di guerra ibrida e alle ricadute sull'Italia e le altre democrazie europee.
Posizioni opposte che riemergono, sul terreno, difficile anche per la maggioranza, della politica estera, nel giorno in cui il Financial Times dedica un servizio a Roberto Vannacci definendolo nel titolo "il cavallo di Troia" di Mosca "che mette alla prova Meloni" e rimarcando la sua capacit di far presa su pacifismo e malcontento.
Tajani osserva, in un punto stampa a Wicklow, in Irlanda, che "l'Europa deve difendere la propria integrit",  "inaccettabile" quello che  accaduto in Germania come anche gli attacchi cibernetici "che si ripetono ormai da anni". Poi il ragionamento si fa pi esplicito: "Bisogna stare anche molto attenti per quello che paesi extra europei, non alleati dell'Europa, possono fare anche per condizionare le elezioni nei nostri paesi", spiega.
Certamente, riflette, "i cittadini italiani non si faranno condizionare per il tentativo ahim ci sar, perch  noto, basta leggere qualche libro di storia per capire che cos' la disinformazione". Insomma, secondo Tajani, non  escluso che "possano esserci tentativi da parte della Federazione Russa di interferire nella vita democratica dei paesi dell'Unione europea, interferendo sulle libere elezioni" ed  indispensabile "vigilare" e mettere in guardia tutta l'Europa "sulle trappole della disinformatia". Di tutt'altro tenore la visione di alvini.
"Non so se Tajani ha degli elementi in pi rispetto a quelli che ho io - ha osservato - ma non voglio mancare d'intelligenza rispetto alla libert di scelta degli italiani che non hanno mai votato n penso voteranno per influenze russe, cinesi, americane, israeliane o palestinesi.
Non ho l'ansia che i russi invadano Tor Bella Monaca...". La posizione della Lega, d'altronde,  nota.
Salvini non ha mai nascosto che per lui la Russia pu essere un interlocutore e sul conflitto in Ucraina sarebbe necessario un cambio di passo.
Anche se poi, nel concreto, il Carroccio ha sempre votato in Parlamento a favore delle estensioni degli aiuti, anche militari, a Kiev. Di lotta e di governo, come in altri tempi.
Tuttavia, i rapporti con la Russia, o perlomeno i tentativi di riattivare canali di dialogo, hanno gi pi di una volta agitato la maggioranza di governo.
Come la pensa Forza Italia  chiaro.
Come la pensa la Lega, altrettanto.
Invece aveva fatto scalpore l'incontro del febbraio scorso, dapprima taciuto poi reso noto, tra il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli (FdI), e l'ambasciatore russo in Italia Alexei Paramonov. Si era parlato di "irritazione" della premier Giorgia Meloni, anche se Cirielli aveva smentito la circostanza sostenendo di aver agito a nome del governo.
Cirielli, per la cronaca, pochi giorni fa si era lasciato andare a una dichiarazione di apertura all'alleanza -addirittura in chiave governativa - con il pi filorusso di tutti, appunto Vannacci.
Opinione personale, comment Fratelli d'Italia.
Da tempo i reparti di intelligence e sicurezza in Italia fanno i conti con un trend di attacchi hacker e di atti di disinformazione, veicolati su canali social filorussi, specialmente su Telegram. Ma, secondo fonti informate, non si registrano particolari impennate recenti dopo quella marcata tra il 2024 e il 2025, con attacchi contro i portali istituzionali di ospedali, spesso rivendicati da gruppi filorussi, o della distribuzione dei farmaci.
Sulla proposta di uno scudo democratico avanzata da Azione e da Carlo Calenda per arginare le ingerenze straniere nella politica si era ragionato nei mesi scorsi e forse, in vista delle Politiche del 2027, il tema potrebbe tornare di attualit.    RIPRODUZIONE RISERVATA.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
