di Daniele Rescaglio CREMONA E' una corsa contro il tempo, in vista della prima campanella che, per molti istituti, soprattutto superiori, suoner gi mercoled prossimo.
Proprio l'argomento scuole  stato al centro del vertice convocato ieri pomeriggio in Prefettura a Cremona per fare il punto sulla situazione dei danni causati dalla tromba d'aria di venerd scorso.
Al tavolo hanno preso parte i rappresentanti delle varie forze sul campo, il sindaco di Cremona Andrea Virgilio e il presidente della Provincia Roberto Mariani.
"I controlli effettuati confermano che i danni strutturali agli edifici scolastici sono fortunatamente circoscritti.
L'intervento pi consistente riguarda invece le finestre: oltre 500 sono state danneggiate e devono essere sostituite o riparate" ha spiegato il sindaco poco prima di entrare nella riunione presieduta dal Prefetto di Cremona, Antonio Giannelli.
Le scuole di cui parla il sindaco sono gli asili comunali e gli edifici afferenti ai vari istituti comprensivi presenti nel territorio cittadino, mentre per quanto riguarda le dodici scuole superiori la manutenzione ordinaria e straordinaria fa capo alla Provincia.
I dodici istituti superiori hanno subito tutti danni, o alle strutture o al verde, tuttavia le maggiori criticit riguardano il Ghisleri, l'Aselli e l'Itis. "Per quanto riguarda i semafori - ha aggiunto Virgilio -, la rete sta tornando progressivamente alla normalit e prevediamo di completare gli interventi entro il fine settimana.
Sull'illuminazione pubblica sono in corso le riparazioni di centinaia di metri di linee aeree e di decine di punti luce: pensiamo di poter concludere la maggior parte dei lavori entro la prossima settimana.
Per i circa venti pali abbattuti saranno invece necessari interventi pi complessi, che richiederanno tempi pi lunghi.
Continua anche il censimento della segnaletica verticale, con il ripristino prioritario sulle principali arterie e sulle strade pi trafficate". Altro grande problema riguarda gli alberi abbattuti.
"La situazione  impegnativa - ha ammesso Virgilio -, ma gli interventi sono in corso e vengono organizzati secondo precise priorit: sicurezza, scuole e servizi essenziali.
Lavoriamo per riportare progressivamente la citt alla normalit". Intanto gli asili comunali, come confermato dallo stesso Virgilio hanno gi ripreso la loro attivit. E sono invece quattordici le famiglie che sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, rese inagibili dalla tromba d'aria.
Ieri mattina cinque nuclei familiari si sono trasferiti nella Casa dell'Accoglienza della Caritas, che fin da subito ha messo a disposizione i suoi spazi.
Si tratta di due giovani coppie, un giovane con la madre, una persona singola e una famiglia con un bambino piccolo.
"Tutte con la loro autonomia - precisa don Pierluigi Codazzi direttore della Caritas Diocesana -. Sicuramente si dovranno un po' adattare a questo contesto che  certamente insolito e in cui verranno a contatto con persone che vivono altri tipi di situazioni di difficolt. Noi naturalmente cercheremo di stare al loro fianco per quanto possiamo e vogliamo si possano sentire davvero a casa.
In fondo la Casa dell'accoglienza vogliamo che sia proprio questo". Continuano anche i lavori di messa in sicurezza di Duomo e torre civica.

