SONICO In Valle Camonica, a Ono San Pietro e a Sonico, si lavora per la sicurezza dopo il disastro che tra il 20 e il 21 agosto ha causato l'esondazione del torrente Rabbia e danni ingentissimi a Sonico ma anche a Stadolina di Vione e in altre localit. Tra i torrenti sotto i radar c' il Bl di Ono San Pietro, dove mesi fa sono iniziati i lavori di bonifica e contenimento.
Dopo le piogge delle scorse settimane, ieri si  svolto un sopralluogo della Regione e dell'Ufficio territoriale di Brescia con il Comune.
A Ono come a Sonico, seppur con conseguenze meno gravi, la violenta scarica di massi e detriti si  abbattuta in corrispondenza dell'ultima briglia a monte.
La stima effettuata nel corso del sopralluogo quantifica il materiale accumulato in 50mila metri cubi.
L'evento franoso ha causato gravi danni alle infrastrutture di monitoraggio, distruggendo completamente i cavi a strappo posti a presidio dell'allerta piene che erano stati ripristinati da poco.
La Lombardia tramite l'Ufficio Territoriale ha disposto un piano di somma urgenza.
I lavori per la rimozione dell'imponente massa di detriti e il contestuale ripristino dei sistemi di allarme sono stati affidati all'impresa Lanzetti, gi operativa sul cantiere per mettere in sicurezza l'area.
Intanto a Sonico  cominciato il riposizionamento dei sensori d'allerta nel torrente Rabbia, a monte, dove si sono formate tre vie da cui  scesa la colata di acqua, massi, fango e tronchi.
Si attende invece di sapere quali saranno i tempi per la posa del ponte temporaneo Bailey che andr a servire la frazione di Rino.
Mi.Pr.

