BERGAMO Nuova protesta dei residenti di via Zanica dopo l'incidente di luned sera costato la vita a Tommaso Nava, 10 anni, sulla Ducati 961 guidata dal padre Diego travolta da un camion. Anche il pap  gravissimo.
"Abito proprio qui e su questa strada ho fatto due incidenti in moto:  troppo pericolosa - spiega un giovane residente in via Zanica, il rettilineo tra Bergamo e Azzano San Paolo - Ma anche all'incrocio dei magazzini Le Matte, ad Azzano, ci sono stati numerosi incidenti.
In molti sono morti.
Non  una delle migliori vie da percorrere". L'ennesima tragedia in quel tratto della Provinciale (ex Statale 591 Cremasca) ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale lungo la direttrice alle porte di Bergamo.
Pi di un residente  testimone dei pericoli.
"Questa strada la faccio sempre.
Di incidenti qui negli anni ce ne sono stati tantissimi, anche mortali - sottolinea un abitante - I camion qui escono sempre dagli incroci senza fermarsi, anche quando vedono arrivare le moto o le macchine.
La sera poi la visibilit non  un granch. E in pi c' una vegetazione folta che invade la carreggiata". Ma gli abitanti della zona non sono gli unici a protestare e a interrogarsi sulla sicurezza della viabilit in via Zanica.
Con l'arrivo delle due nuove rotatorie realizzate nell'ambito della rigenerazione dell'ex Centro Servizi, una all'altezza di via Oberdan ad Azzano e una in fase di costruzione all'intersezione con via Campagnola a Bergamo, che hanno contribuito a ridurre la velocit, per il Comune di Azzano San Paolo servir andare ancora pi in l. "Quel tratto di strada - il pensiero del sindaco Sergio Suardi - merita maggiore attenzione.
Chieder al Comune di Bergamo di fare le necessarie riflessioni.
In particolare una, relativa proprio al punto dove  avvenuto il terribile incidente di luned sera.
L a mio avviso un semaforo sarebbe la soluzione perfetta.
Andrebbe anche a presidiare il passaggio pedonale collocato pochi metri pi avanti, che ne avrebbe bisogno.
Sul rettilineo di via Zanica si sfreccia anche a cento chilometri all'ora". Michele Andreucci.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
