BRESCIA Telefonate alle persone pi fragili per interventi a domicilio che hanno probabilmente scongiurato accessi impropri al Pronto soccorso o eventi drammatici.
Gli effetti della prevenzione sono difficili da misurare perch, per sua stessa natura, evita che eventi avversi avvengano, ma la percezione  che il piano caldo 2026, con le novit introdotte della stratificazione della popolazione over75 in diversi livelli di rischio, abbia prodotto dei risultati forse invisibili, ma concreti.
"Il Piano Caldo 2026 - Cinzia Gasparotti, dirigente medico responsabile della struttura epidemiologia di Ats Brescia - ha previsto la stratificazione della popolazione di et dai 75 anni in su in diversi livelli di rischio, sulla base della compresenza di fattori clinici, assistenziali e socio-economici.
Gli elenchi nominativi delle persone individuate come potenzialmente a rischio alto e molto alto sono stati trasmessi alle Asst e ai Comuni, consentendo di attivare un contatto telefonico diretto finalizzato a individuare eventuali situazioni di particolare fragilit o difficolt e, ove necessario, attivare interventi di supporto.
Al termine della stagione estiva sar effettuata una quantificazione complessiva delle chiamate effettuate e degli eventuali interventi attivati". Sulla base dei dati parziali attualmente disponibili, emerge in via preliminare che circa una chiamata ogni 20 avrebbe dato luogo a un accesso domiciliare.
Tale dato  da considerarsi provvisorio e potr essere aggiornato a conclusione della stagione estiva.
Per quanto riguarda i dati di mortalit, "al momento non possiamo dire se le ondate di calore estivo abbiano determinato un aumento della mortalit. I conteggi e le valutazioni definitive - spiega Gasparotti - saranno effettuati a fine stagione, mettendo in relazione la mortalit osservata, quella attesa e l'andamento delle temperature.
Per effettuare un'analisi complessiva a livello locale,  quindi opportuno attendere la disponibilit di tutti i dati necessari.
In particolare, la ricezione dei bollettini giornalieri che segnalano le giornate caratterizzate da maggior disagio  prevista fino al 20 settembre". F.P.

