Un appuntamento profondamente legato alla storia e all'identit del territorio, ma capace negli anni di seguire l'evoluzione dell'agricoltura.
Torna a Bergamo la Fiera di Sant'Alessandro, una delle kermesse pi antiche e partecipate, da domani a domenica alla Fiera di via Lunga.
In quarantaduemila metri quadrati saranno ospitati 270 capi di bestiame.
Fra i 193 espositori, 104 sono bergamaschi ed  previsto un palinsesto di attivit che mette al centro agricoltura, allevamento, equitazione, tradizioni e produzioni del territorio attraverso incontri, dimostrazioni, show-cooking, concorsi, spettacoli e iniziative per tutte le et. La presentazione della 23esima edizione  stata occasione per fare il punto sul comparto primario che nella Bergamasca conta 4.600 imprese e ottomila addetti, con l'export salito a 845 milioni (+14,2% su base annua) con un incremento significativo del settore lattiero-caseario.
"Il momento non  dei migliori - sottolinea Enzo Ferazzoli, direttore di Confagricoltura Bergamo - La situazione attuale  di notevole difficolt per il settore agricolo, che soffre un incremento dei costi di produzione, in particolare gasolio e fertilizzanti". La manifestazione, organizzata da Bergamo Fiera Nuova e Promoberg, avr anche quest'anno un programma interamente dedicato al cavallo, con gare e dimostrazioni.
Tra le iniziative confermate “Battesimo della sella“ in tutte e tre le giornate, occasione soprattutto per i pi piccoli di vivere un primo contatto con il cavallo.
Accanto alle attivit pi divulgative torneranno anche il Country Derby e il Western Show, con prove e competizioni ispirate alle discipline americane e al lavoro con il bestiame.
Il momento pi spettacolare sar affidato a “L'Arte del Cavallo in Scena“, il grande show curato dall'associazione sportiva G.Horses. DOmani e sabato dalle 18 alle 20, e domenica dalle 17 alle 19, amazzoni e cavalieri accompagneranno il pubblico in un percorso tra alta scuola, caroselli di equitazione classica e figure della tradizione.
Michele Andreucci.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
