di Manuela Marziani PAVIA Nuova svolta investigativa sull'omicidio di Gabriele Vaccaro, il 25enne di Favara ucciso con una coltellata nella notte tra il 18 ed il 19 aprile davanti a un parcometro dell'area Cattaneo a Pavia.
Alle prime luci dell'alba di ieri, la squadra mobile ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale per i minorenni di Milano, nei confronti di un 17enne, appartenente al gruppo coinvolto nell'aggressione, ritenuto gravemente indiziato di concorso morale e materiale nell'omicidio aggravato del giovane.
Secondo le accuse il ragazzino non avrebbe solo preso parte attiva agli scontri fisici avvenuti nel parcheggio dell'area Cattaneo e al fronteggiamento delle vittime muovendosi a stretta distanza dall'autore materiale del delitto, ma si sarebbe anche adoperato per schermarlo con il proprio corpo durante il parapiglia, per poi fuggire insieme a lui consegnandogli i propri abiti in modo da eludere i controlli delle forze dell'ordine.
Inoltre, successivamente si sarebbe vantato dell'accaduto.
Il provvedimento scattato ieri rappresenta l'epilogo di una complessa e meticolosa attivit investigativa condotta dalla Squadra mobile, che fin dalle prime ore successive al delitto aveva permesso di ricostruire la dinamica della sanguinosa aggressione e di individuare l'autore materiale delle coltellate mortali e penetranti al torace di Gabriele.
L'omicidio sarebbe scaturito al termine di una lite tra due gruppi di giovani, quello nel quale si trovava Vaccaro che da pochi mesi si era trasferito nel Pavese per lavorare al centro logistico delle Poste e altri cinque ragazzini.
Poche ore dopo il delitto il primo ad essere stato arrestato con le accuse di omicidio e tentato omicidio perch anche un amico del 25enne ha riportato ferite,  stato un egiziano di 16 anni, mentre quattro suoi compagni (due italiani di 19 anni, un albanese di 17 anni e un romeno di 19) sono stati indagati per concorso in omicidio e in tentato omicidio e omissione di soccorso.
"Non aveva intenzione di uccidere - aveva precisato dopo l'interrogatorio di garanzia l'avvocata Barbara Ricotti, che assiste il 16enne egiziano con il collega Filippo Beolchini -. Il suo sarebbe stato un atto istintivo di difesa.
Lui stesso era finito in ospedale con un polmone perforato da una coltellata". Al termine delle formalit di rito, il 17enne  stato associato all'istituto penitenziario minorile Beccaria di Milano a disposizione dell'autorit giudiziaria minorile, mentre proseguono gli accertamenti e le valutazioni sulle posizioni degli altri ragazzi.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
