TIRANO "Mi auguro che l'Amministrazione sia consapevole che un'attivit che  in piazza Basilica da 120 anni con la stessa categoria merceologica e riconosciuta anche a livello nazionale come Impresa Storica d'Italia potrebbe essere costretta a spostarsi, facendo perdere il posto di lavoro a pi dieci persone per andare dove chi fa le regole risulti pi sensibile e attento alle esigenze del commercio". Assente per motivi di lavoro, luned sera all'incontro pubblico che l'Amministrazione Stoppani ha dedicato all'illustrazione del progetto di riqualificazione del sagrato del Santuario della Madonna di Tirano, Graziano Andreoli, titolare dell'Antico Forno, ha voluto comunque mettere nero su bianco le proprie considerazioni riguardo alla futura pedonalizzazione dell'intera zona, che andr a perdere anche gli attuali parcheggi.
Passaggi della sua lettera sono stati letti in Sala consiglio dalla collega Cristina Turella, a sua volta titolare di un bar che affaccia sulla piazza,  preoccupata per l'impatto che i futuri lavori potranno avere sulle attivit e sulla vivacit  della zona.
"Nel 2005 ho acquistato la mia attivit proprio per il  grande lavoro legato alla posizione strategica", scrive Andreoli rilevando per che nel tempo i continui tentativi di pedonalizzazione hanno avuto come conseguenza la diminuzione del numero di  clienti, costringendolo a puntare pi su un'attivit di rivendita ad altre aziende che sulla vendita diretta.
Pollice verso anche per lo stop alle auto la domenica in piazza Basilica "per il quale nessuno ha chiesto un parere ai commercianti". Il titolare di Antico Forno Tirano non ha dubbi: "Il pedonale permanente funziona solo in luoghi con presenze costanti tutto l'anno e non  questo il caso di piazza Basilica.
Solo un'idea condivisa tra commercianti, residenti e la Chiesa potr portare alla sopravvivenza di tutti e non alla morte dei negozi". Timori anche per i disagi legati all'intervento di ripavimentazione del sagrato.
Per tutta risposta il sindaco Stefania Stoppani ha assicurato che i lavori, come per via Mazzini, saranno suddivisi in lotti e soprattutto che saranno programmati  incontri con gli operatori economici della piazza, che non saranno lasciati soli.
Sara Baldini.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
