di Elisa Guzzo Vaccarino MILANO Milano Danza, un mese intero di eventi in sinergia tra chi porta avanti la buona causa di Tersicore in citt, avr un momento clou con OnDance di Roberto Bolle dall'11 al 13 settembre.
Come sempre, si baller scegliendo tra le open class di ogni genere per ogni et compreso il K-pop coreano e il folk irlandese, e le dance night tra swing e tango.
L'edizione 2026, la nona, tra Castello Sforzesco, Parco Sempione e Piazza Duomo,  dedicata alla felicit. Roberto Bolle, 51 anni in piena forma, non  avaro di belle parole per la sua arte e il suo impegno a tutto campo, anche nelle scuole primarie con la sua Fondazione, portando i giovani fin sul palco degli Arcimboldi.
Perch la felicit? "Perch  necessaria alla vita.
Per me la felicit  legata all'arte e alla bellezza, che io declino con la danza, creando eventi per diffondere la gioia di ballare, per tutti.
Sono tanti momenti accessibili, gratuiti, inclusivi; la citt  pronta a condividerli ogni settembre, si  creata una consuetudine.
Le classi di ogni stile sono ormai piene o in via di esaurimento, con maestri che tornano e altri che entrano in campo per la prima volta". Qualcosa di nuovo da sottolineare? "La lezione di repertorio e di improvvisazione coreografica con Martina Arduino e Andrea Crescenzi della Scala  una new entry; e certo la parata con centinaia di persone  una sfida inedita, al Castello Sforzesco e nel parco, con tante scuole e tanti generi di danze sotto la direzione di Stefania Ballone, coreografa eclettica e curiosa, creatura di casa Scala". Milano Danza inaugura questo mese un calendario comune, una nuova alleanza delle forze in campo, senza pi barriere tra classico, contemporaneo e street. Con quali vantaggi per gli artisti, per gli allievi e per il pubblico? "Ho accolto con molto favore la proposta di DanceHaus di coordinare le iniziative in campo perch sia pi facile disporre dell'intera offerta di spettacoli, workshop, festival, per tutti i fan della danza.
OnDance c', volentieri". Altre citt in cui esportare il format? "OnDance  solo a Milano; quest'anno per a giugno abbiamo esportato il grande ballo in bianco a Torino; ogni anno potr essere in una citt diversa". Dove e cosa baller Roberto Bolle nella stagione entrante? "Baller in 'Caravaggio' a Bologna il 9 e 10 ottobre e poi a Cagliari dal 16 al 18. Sar Apollo alla Scala in novembre nella coreografia di Balanchine; porter al Regio di Torino 'Bolle and Friends' dal 2 al 4 dicembre e poi al Teatro del Maggio di Firenze dal 10 al 12". Qualche novit nel format Bolle and Friends? "Cerco sempre di rinnovarmi; a maggio l'ho fatto con un solo di Moses Pendleton dei Momix, un estratto dal grande successo 'Botanica', un 'Narcissus' che fiorisce sulla scena". Lo sport italiano, calcio escluso, trionfa; sono tanti i nomi, dal tennis al nuoto, non solo Sinner e Sara Curtis. Per la danza si pu immaginare di fare squadra? Progetti di gala-vivaio? "Ho voluto fortemente produrre il 'Caravaggio' di Mauro Bigonzetti, nato a Berlino nel 2008, ma so bene che creare una compagnia stabile in Italia  molto complesso, pi che altrove". Dirigere una compagnia in una Fondazione Lirica sarebbe attraente? "Certo, ma ogni cosa al suo tempo; probabilmente avverr, in un futuro e al momento giusto, quando potr dedicarmici se non al 100% almeno al 90%, quando altri progetti lasceranno spazio ai nuovi percorsi della vita". In televisione, anche nelle tempeste Rai, ci sar il suo show del 29 aprile? "Troppo presto per avere indizi". Tra social e podcast, la danza sta cominciando a fare i conti con l'intelligenza artificiale? "L'AI potr forse creare movimenti coreografici, ma a parte i robot danzanti cinesi, direi che il corpo umano per ora  al sicuro, insostituibile". Cosa dobbiamo aspettarci per la decima edizione 2027 di OnDance? "Ogni anno testiamo nuove idee, come ora la marcia; da quelle che funzionano meglio parte lo spunto per inventare qualcosa di sorprendente". E nel 2027 lo attende un grande momento: lo aspettano a Hollywood per la dedica della mattonella sulla Walk of Fame.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
