MONZA Monza ha una lunga storia industriale fatta di seta, cappellifici, mobili, meccanica e grandi fabbriche.
Ma c' un capitolo che rischia di rimanere nascosto: per alcuni anni, nel cuore della citt, si costruiscono anche aeroplani.
La protagonista  la Saml (Societ Anonima Meccanica Lombarda), azienda nata nel 1908 e specializzata nella produzione di macchinari.
Lo stabilimento si trova in via Marsala, all'angolo con via Agnesi, in un'area che rappresenta uno dei poli dell'industria monzese.
Quando l'Italia entra nella Prima guerra mondiale, nel 1915, le esigenze dell'industria bellica cambiano rapidamente.
Anche la Saml viene coinvolta nella produzione aeronautica.
L'occasione arriva con l'Aviatik B.1, un biplano di progettazione tedesca.
L'Italia  in guerra contro gli Imperi centrali, ma proprio quel progetto diventa la base per una produzione nazionale.
I disegni arrivano in Italia grazie all'ingegnere svizzero Robert Wild, che conosce la produzione Aviatik e mette le proprie competenze a disposizione della Saml. A Monza comincia cos la costruzione degli aeroplani.
Il progetto viene modificato e adattato alle esigenze italiane e gli aerei assumono le denominazioni Saml S.1 e S.2. Lo stabilimento arriva a impiegare migliaia di lavoratori e si trasforma in uno dei punti della produzione aeronautica italiana durante il conflitto.
I numeri della produzione variano nelle diverse ricostruzioni storiche: in ogni caso a Monza vengono costruiti centinaia di velivoli destinati all'aviazione militare.
Gli aeroplani dell'epoca sono macchine molto diverse da quelle che conosciamo oggi.
Legno, tela, fili metallici, motori relativamente semplici e strutture leggere devono trasformarsi in una macchina capace di sostenere un pilota e operare a migliaia di metri di quota.
Servono precisione, organizzazione e una notevole capacit produttiva.
Tutte caratteristiche che l'industria monzese possiede gi. E' proprio questo l'aspetto pi interessante della vicenda.
L'aviazione entra a Monza attraverso la sua vocazione industriale.
La citt non deve inventarsi un nuovo mondo: mette al servizio di una tecnologia emergente le competenze, le maestranze e le strutture che gi possiede.
Monza, citt della meccanica e dell'industria, per qualche anno  anche una citt che costruisce ali.
G.G.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
