MONZA Un'altra aggressione in carcere.
Due agenti di polizia penitenziaria picchiati da due detenuti di origine marocchina che non volevano rientrare in cella (ed erano gi stati trasferiti da altre carceri per analoghe condotte violente). La denuncia arriva dalla Uilfp, Uil funzione pubblica.
L'episodio si  verificato l'altro giorno - luned 31 agosto per la precisione - alla casa circondariale di via Sanquirico a Monza, dove due agenti in servizio alla 3  Unit Operativa sono stati vittima di una grave aggressione, scrive il sindacato, "da parte di due o pi detenuti di origini marocchine". L'episodio - nota l'organizzazione sindacale - "si inserisce in una drammatica sequenza di atti ostili e violenti che stanno compromettendo la sicurezza, la serenit e la dignit del personale di polizia penitenziaria.
Si evidenzia inoltre che tale sezione  stata oggetto di altri eventi critici, puntualmente gi segnalati.
La situazione  divenuta ormai insostenibile e richiede interventi urgenti e concreti da parte della Direzione per non evocare un senso di impunit che potrebbe creare ulteriori disordini". "Alla luce di quanto sopra, si sollecita l'immediata applicazione della Circolare DAP n. 11.3707/6152 del 28 settembre 2023, procedendo senza indugio al trasferimento d'autorit dei detenuti responsabili, unitamente alla rigorosa tutela della salvaguardia della salute del personale nel rispetto di un luogo di lavoro pi sicuro e rispettoso". Alle parole del segretario locale Uilfp-Polizia penitenziaria Massimiliano D'Alberto si  unita anche l'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria): "Quanto accaduto alla casa circondariale di Monza non pu essere archiviato come un semplice incidente n, peggio ancora, liquidato con la frase: “Sono i rischi del mestiere”. Da tempo assistiamo a una progressiva normalizzazione di comportamenti che non possono essere considerati parte della normale attivit lavorativa: insulti, minacce, sputi, intimidazioni e atteggiamenti aggressivi nei confronti del personale.
Il rischio, oggi,  quello di compiere il passo successivo e arrivare a considerare “normale” anche l'aggressione fisica.
Questo  inaccettabile!". La casa circondariale di Monza si trova fra l'altro alle prese con gravissimi problemi di sovraffollamento, dato che al momenti ospita 740 detenuti su 413 posti.
Con un organico ordinario di 297 poliziotti, gi insufficiente, ridotto di un terzo per permettere le ferie e un caldo torrido.
Da.Cr.

