di Giorgio Caccamo ROMA Quando Roberto Vannacci pubblic nel 2023 Il mondo al contrario, qualcuno disse che una sospetta campagna social orchestrata da troll filorussi lo aiut a vendere decine di migliaia di copie e diventare un caso politico, prima ancora che editoriale.
Vannacci aveva lasciato da poco la Russia, dov'era stato addetto militare presso l'ambasciata italiana a Mosca, la stessa Russia che in quel libro si merit giudizi decisamente lusinghieri.
Lusinghieri come quelli riservati al presidente Vladimir Putin, di certo destinatario, sosteneva Vannacci, di un supporto popolare superiore a quello di Volodymyr Zelensky. Le proprie posizioni sulla Russia, del resto, Vannacci non le ha mai nascoste.
Quindi non c' da stupirsi se il Financial Times, in piena sbornia da Odissea, lo definisca ora "cavallo di Troia di Putin in Italia che mette alla prova Meloni". Mette alla prova Meloni perch imbarcarlo nel centrodestra  un grosso rischio, soprattutto ora che un vicepremier, Tajani, mette in guardia dal rischio di ingerenze russe nelle prossime elezioni che interesseranno i gradi Paesi europei.
Mentre un altro vicepremier, Salvini, bolla l'allarme come "un'ansia antirussa che mi preoccupa". Quest'ultima l'ha detta Salvini, ma potrebbe tranquillamente essere vannacciana.
Il punto  che, anche per gli osservatori internazionali, l'ex generale prestato all'estrema destra  un pericolo, in un momento di crescente pressione russa in termini di guerra ibrida e di propaganda.
Il Financial Times mette in fila gli indizi (le prove?) di troppa contiguit tra il leader di Futuro Nazionale e il regime di Putin. A partire dall'insistenza del partito sulla "importanza di riaprire i canali con la Federazione Russa per ridurre i costi energetici italiani", oltre a ribadire, nel programma elettorale, che Roma dovrebbe rivalutare tutti gli impegni derivanti dai trattati internazionali, compresa l'ipotesi di un'uscita dalla Nato.
Che siano vere o meno le interferenze degli ambienti di destra filorussi sul successo personale e politico di Vannacci, certo  che lui ha ben compreso quanto quel tipo di propaganda possa essergli funzionale.
Anche rispetto al rivendicare le proprie posizioni scomode - soprattutto per gli ipotetici alleati del centrodestra - su Russia e dintorni.
Cos, sfruttando per l'ennesima volta l'intelligenza artificiale e i fotomontaggi provocatori, la risposta al FT  uno sfott: "Mi stupisce l'eleganza del piano: invece di infiltrarsi nel quartier generale della Nato o di hackerare le elezioni, l'Fsb si  apparentemente accontentato di far lamentare un generale italiano per le sue vacanze estive rovinate dalle bollette del carburante". Brinda a vodka e chiama Financial Lies (bugie) il giornale britannico.
In quella maniera politicamente scorretta e populista che tanti consensi raccoglie in certi ambienti.
E in serata spiega: non sono filo russo, ma filo italiano.
Siccome viviamo in un continente che  vicino alla Russia, credo che avere rapporti distesi con i nostri vicini sia nel nostro interesse". Ma, attenzione, l'allarme sul "Trojan horse" lo lancia la bibbia dell'economia e della finanza europea, la voce della City di Londra.
Il fatto  che Vannacci, con il suo giovane movimento che ancora non si  tecnicamente misurato con le urne, gode di consensi virtuali superiori ad altre forze di centrodestra, tanto europeiste come Forza Italia quanto euro-tiepide come la Lega.
E con un possibile exploit elettorale diventerebbe una spina nel fianco sul serio, per una maggioranza che aspira a rivincere le elezioni nel 2027. Perch, nel frattempo, Vannacci, da leader politico, ha appena ottenuto l'invito a entrare nel salotto buono: sabato sar ospite del Forum di Cernobbio, un debutto che fa sbottare Carlo Calenda, leader di Azione, che annuncia "ne star alla larga" perch "secondo la peggiore tradizione del lobbismo italico si corre a genuflettersi davanti all'ultimo populista, in questo caso un neofascista, razzista e pro-russo". Il Forum replica che  uno "spazio di dialogo e di confronto". Segno comunque che, anche senza disinformazione e propaganda, Vannacci si  ormai definitivamente sdoganato al centro di qualsiasi dibattito politico.
E Putin, forse, ringrazia.
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