CERNUSCO LOMBARDONE Due sindaci e un assessore nel mirino dei graffitari, nella speranza che dai muri il dissenso non si sposti sulle loro auto come successo in passato, o peggio.
Nella notte tra marted e ieri  qualcuno ha tracciato scritte infamanti sui muri di Cernusco Lombardone.
In un caso la mano anonima, armata di bomboletta spray di vernice nera, ha insultato a caratteri cubitali sia il sindaco Gennaro Toto sia l'assessore cernuschese alla Sicurezza Antonio De Luca.
Sulla cinta del cimitero li ha accusati di utilizzare i soldi dei contribuenti per “sollazzi personali“: "Toto e De Luca p... con i soldi dei cernuschesi". Nell'altro, oltre che con il sindaco di Cernusco, se la sono  presa con il primo cittadino  di Montevecchia Ivan Pendeggia, accusando entrambi i sindaci  di essere "mafiosi", questa volta per con una scritta verde invece che nera, tracciata su un muro lungo la Sp 54. "Se questo  il livello, pazienza - si limita a commentare Toto - Non si pu discutere con chi agisce cos,  tempo perso". La scorsa estate qualcuno gli aveva imbrattato l'auto, una Smart, tagliando pure le gomme.
"Quanto accaduto non ha nulla a che vedere con il libero confronto politico e democratico -  il messaggio di condanna dei consigliere di maggioranza di Identit e Futuro Nostro Cernusco -  La politica pu essere anche dura e il dissenso netto.
L'insulto anonimo sui muri, per, non  confronto politico:  soltanto un modo per sottrarsi ad esso". "Esprimo piena solidariet al sindaco Gennaro Toto e all'assessore Antonio De Luca, bersaglio di minacce gravi e inaccettabili - sono le parole del sottosegretario regionale Mauro Piazza - Condanno con decisione ogni forma di intimidazione nei confronti degli amministratori locali". Sia il sindaco e l'assessore di Cernusco sia il primo cittadino di Montevecchia, amministratori di centrodestra, negli ultimi mesi sono stati molto contestati e contrastati per il loro operato.
Daniele De Salvo.

