COLICO Enzo per ora resta in carcere.
Nonostante l'et, le condizioni di salute precarie e lo stato psicologico, al momento  ancora in carcere Vincenzo Menna (nella foto), Enzo per familiari e amici, l'ottantatreenne di Colico che la sera di sabato scorso prima di cena ha accoltellato il figlio Christian di 49 anni, poi morto poco dopo essere stato trasferito con l'eliambulanza all'ospedale di Monza.
E' assistito e guardato a vista 24 ore su 24. Il medico che lo ha visitato ha infatti certificato che pu restare in prigione, a patto che gli venga garantita assistenza continua.
Si teme inoltre possa compiere gesti inconsulti.
Potrebbe presto essere trasferito dalla casa circondariale di Pescarenico di Lecco in un'altra struttura pi adeguata, non solo in un carcere pi idoneo, ma in una struttura esterna, come una comunit protetta.
"Come difensore ho chiesto che torni libero, non solo per il suo stato - sottolinea il suo avvocato d'ufficio, che preferisce non comparire per rispetto al suo assistito e alla situazione -. A mio avviso infatti non sussistono i presupposti per una misura cautelare". Difficilmente potrebbe scappare, tanto meno inquinare le prove e neppure reiterare il reato.
Intanto qualcuno ha messo un vaso di fiori bianchi davanti alla porta dell'abitazione di via Fontana Vecchia a Curcio dove sabato Enzo ha ucciso Christian. D.D.S.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
