di Federica Pacella BRESCIA Bollette elettriche sopra al 40%, con punte vicine al 50% nei settori dell'accoglienza e della ristorazione: la stangata energetica colpisce anche le imprese bresciane della filiera turistica, dai bar agli hotel ai negozi.
Un aumento che si inserisce in un quadro gi di crescita dell'inflazione, trainata dalla componente energetica.
L'impatto  stato pesante nel Bresciano, dove numerose imprese concentrano nei tre mesi estivi una parte rilevante del fatturato annuale.
Per un albergo medio da 45 camere la spesa elettrica dell'estate  cresciuta di circa 4mila euro, pari al 48,5% in pi. L'aggravio stimato  invece di circa mille euro per un ristorante, con un incremento del 47,6%, e di 550 euro per un bar, pari al 44%. "A pesare non  stato solo il caldo eccezionale, con il maggiore ricorso a climatizzatori e impianti di refrigerazione - spiega Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale -. Il prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso  cresciuto di oltre il 30% rispetto all'estate 2025, con picchi serali onerosi proprio nelle fasce in cui alberghi, ristoranti e locali dei lungolaghi concentrano la loro attivit". Agli aumenti delle bollette si  accompagnata, per molte imprese, una contrazione dei corrispettivi, visto che le ondate di calore hanno ridotto i clienti nelle ore centrali della giornata.
"Le imprese si trovano strette tra costi fissi crescita e ricavi in calo.
Il Garda e il Lago d'Iseo vivono di turismo ed  in questi ultimi mesi che le attivit generano gran parte del fatturato annuo", evidenzia Andrea Maggioni, vicepresidente vicario di Confesercenti Lombardia Orientale.
Cresce ora la preoccupazione per l'inverno, dopo che anche il prezzo del gas ha registrato un aumento superiore al 30%, e per gli effetti che l'accelerazione dell'inflazione nazionale, al 3,3%, rischia di avere sul potere d'acquisto delle famiglie.
Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
