PORTO.
MESTRE L'ignaro turista pensa di comprare una crociera che parte da Venezia.
E invece si ritrova ad essere imbarcato a Ravenna, piuttosto che a Trieste.
Ormai  la prassi: le compagnie di crociera vendono le destinazioni Ravenna (Venezia) e Trieste (Venezia). O ancora pi spudoratamente le opzioni Venezia(Ravenna), Venezia (Trieste). Ad un passeggero che magari arriva dall'altra parte dell'Atlantico spesso il dettaglio sfugge.
Poi comunque sar accompagnato in autobus o treno, per un rapido tour in laguna. "Ma questa  pubblicit ingannevole - s'arrabbia il presidente della Venice port community, Davide Calderan - E cos Venezia si prende il peggio delle crociere". Vtp calcola infatti che dei circa 800mila passeggeri che ogni anno passano per Trieste e Ravenna, una buona parte venga poi dirottata per la classica gita di un giorno a Venezia.
Andando ad incrementare quel turismo mordi e fuggi che nessuno vorrebbe.
Un fenomeno che non piace nemmeno ai due porti vicini.
Proprio in questi giorni la stampa locale di Ravenna ha riferito della delusione degli operatori turistici, a fronte di un anno record, come arrivi di navi da crociera, ma che non ha portato l'auspicato aumento di visite alla citt dei mosaici: 400 mila i passeggeri da maggio, ma solo 5 i tour in sbarco verso Ravenna, secondo i dati del terminal di Porto Corsini, riferiti dalle guide locali.
L'OFFERTA DELLE COMPAGNIE.
L'offerta online delle compagnie di crociera, di certo, alimenta la confusione tra Venezia e i due porti vicini.
Il sito di prenotazione della Norwegian Cruise Line, per fare un esempio, propone come porto di partenza la doppia possibilit: Venezia (Ravenna) o Venezia (Trieste). Pure le mappe allegate sono molto vaghe, con l'indicazione sullo stivale dell'Italia di Ravenna e di Trieste, ma sempre tra parentesi dopo Venezia, come fossero sobborghi della Serenissima! Sul portale della Royal Caribben almeno i termini sono invertiti: Ravenna (Venezia), ma la confusione resta.
Altro esempio, quella di Msc. In questo caso con la crociera si parte da Trieste (Venezia). Cliccando sulla citt c' una scheda della "Piccola Vienna sul Mare", con una grande foto della triestina Piazza Unit d'Italia, ma anche con una non meno evidente del veneziano ponte di Rialto.
Giusto per fare un po' di chiarezza.
L'ACCUSA DI VTP.
" da anni che le compagnie fanno cos, da quando hanno cacciato le navi da Venezia" commenta Calderan, che parla apertamente di "pubblicit ingannevole". Precisa, per, che la Vtp non ha avviato azioni legali per questo. "Potrebbe farlo l'Autorit portuale, ma non ne abbiamo ancora parlato". Quel che preme al presidente della Venice port community  pittosto il ritorno delle crociere in laguna con la realizzazione dei progetti in corso: dal nuovo terminal di Marghera Canale Nord per le navi pi grandi, a quello della Marittima per quelle medie, con il discusso scavo del canale Vittorio Emanuele. "In questo momento Venezia si sta prendendo il peggio delle crociere - incalza il presidente -. I passeggeri vengono sbarcati a Ravenna o Trieste, poi vengono caricati in autobus o in treno per arrivare a Venezia.
Qui resteranno 4, 5 ore, andando ad intasare le calli.
Volumi in pi di gente che cammina, senza ritorno per la citt".
I NUOVI NUMERI.
Calderan ricorda come prima dello stop ai passaggi in Bacino le navi portassero a Venezia un milione e 800mila passeggeri. "Oggi siamo a 750mila - continua - Molti dei passeggeri persi ora fanno scalo a Ravenna, che arriva a 400mila, e a Trieste, a quota 380mila.
Un totale di quasi 800mila che sono convinto poi vengono in gita a Venezia.
Ma chi lavora con i rifornimenti sono gli altri due porti.
Venezia in questo momento ha solo il peggio.
Bisogna tornare a riportare le navi in laguna".
Roberta Brunetti.
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