IL RETROSCENA.
MESTRE Il contratto preliminare nell'aprile 2025, la firma dell'atto di compravendita all'inizio di agosto, le rate che cominciano a correre da adesso in poi, pi o meno fino alla met del 2029. Venti milioni di euro a parte (quelli che sarebbero necessari - come minimo - per realizzare il progetto della moschea per ora stoppato dal Comune) la storia dell'acquisto del terreno di via Giustizia da parte dell'associazione "Giovani per l'umanit" di Prince Howlader  tutta qui, perch il milione e mezzo di euro dovuto agli eredi della famiglia Rosso un tempo proprietaria dell'ex segheria abbandonata, non  stato ancora versato.
Da quanto trapela (visto che i bilanci dell'associazione non sono finora mai stati resi pubblici, tanto che la Regione Veneto ha inviato una diffida a presentarli entro trenta giorni), con la firma del preliminare dell'anno scorso l'associazione bengalese avrebbe versato solo i primi 150mila euro che sarebbero stati vincolati alla possibilit di realizzare la moschea.
Dall'aprile 2025 il progetto  quindi andato avanti con degli incontri in Comune (tanto che l'ex amministrazione Brugnaro aveva subito bocciato l'ipotesi di un edificio di cinque piani, ridotti poi a tre) e, passato oltre un anno, le elezioni amministrative e confidando nell'arrivo della variante urbanistica per far partire il progetto, i "Giovani per l'umanit" hanno compiuto il grande passo dell'acquisto degli ottomila metri quadri di via Giustizia, siglando la compravendita davanti ad un notaio.
RATE, BILANCI E CARICHE.
Nel contratto  stato consentito un pagamento dilazionato in tre anni con rate differenziate che, per esempio, prevedono a breve la corresponsione di 60mila euro, e bonifici successivi di altri importi. "Dopo il prossimo, avremo una rata da 150mila euro, ma siamo tranquilli.
Raccoglieremo i soldi un po' alla volta" fanno sapere dall'associazione di Prince Howlader. Ma il milione e mezzo da versare per il terreno, alla fine,  quasi una bazzecola di fronte ai venti milioni di euro stimati per realizzare la moschea che, senza quella variante che il Comune ha annunciato di non voler (almeno per ora) concedere, quindi la "raccolta offerte" verr di fatto sdoppiata tra quella dovuta per onorare il contratto di acquisto e l'altra, di oltre tredici volte superiore, necessaria a realizzare il progetto.
E qui si innesta direttamente l'esposto depositato l'altro ieri, 1 settembre, alla Guardia di Finanza di Venezia, presentato dall'europarlamentare della Lega Nord Anna Maria Cisint per chiedere di far luce sulla provenienza e l'utilizzo dei fondi raccolti (ne riferiamo a pagina 11 del fascicolo nazionale).
Sempre dall'associazione, ancora una volta, si conferma che "tutti i bonifici sono tracciati e sono donazioni di singoli cittadini" mentre, per quanto riguarda la mancata presentazione dei bilanci degli anni 2022, 2023, 2024 e 2025, "i resoconti verranno inviati alla Regione entro il termine stabilito". Da regolarizzare, poi, ci sarebbero anche le cariche interne all'associazione presieduta da Howlader che, in questi anni, hanno avuto degli avvicendamenti, anche questi non comunicati al Registro unico nazionale del Terzo settore al quale i "Giovani per l'umanit Aps" risulta iscritta dal 4 aprile 2022. Una "dimenticanza" che, comunque, non riguarderebbe solo l'associazione bengalese nella miriade di associazioni iscritte al Runts, ma che, in questo momento in cui gran parte dell'attenzione  concentrata sul caso della moschea di Mestre, di certo non li aiuta.
Con la trasformazione da "associazione" a "Fondazione" gi annunciata da Howlader, i conti futuri rischiano di dover passare ulteriormente ai raggi X. Con sul groppone quel terreno che, senza variante urbanistica, non potr mai diventare "una moschea".
Fulvio Fenzo.
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