BASKET.
Piazza Ferretto si tinge di orogranata per il primo abbraccio dei tifosi all'Umana Reyer. Serata di festa ieri nel cuore di Mestre, dove le due prime squadre orogranata e quella del basket unificato si sono presentate per un primo appuntamento diretto con i tifosi reyerini.
E la risposta  stata entusiasmante.
L'occasione  stata offerta dalla terza tappa della "Reyer City League", il torneo di basket itinerante 3contro3 che trasforma le piazze cittadine in veri e propri playground, che ha permesso agli atleti e alle atlete di svolgere una "passerella" in attesa della presentazione ufficiale che, come tradizione, avverr alla Nave de Vero fra qualche settimana.
Dopo la mancata festa di Falcade, dove le condizioni meteo avevano impedito l'incontro di sabato scorso fra giocatori e appassionati, il palcoscenico dell'abbraccio si  trasferito dalle Dolomiti bellunesi a Piazza Ferretto fra l'entusiasmo palpabile di piccoli e grandi.
Tanti i tifosi (soprattutto pi piccoli che hanno approfittato dell'allestimento del "Reyer Village" col minibasket orogranata a intrattenere il pubblico con una serie di partite) e i curiosi accorsi nel cuore mestrino per incontrare la squadra di coach Neven Spahija quasi al completo e le poche giocatrici di una prima squadra femminile dimezzata dalle convocazioni in nazionale per il Mondiale di Berlino che scatter domani (in Germania si trovano Francesca Pan, Francesca Pasa, Mariella Santucci, Lorela Cubaj, Matilde Villa, l'assistant coach Angela Gianolla e coach Andrea Mazzon). Al gruppo di coach Spahija si  aggiunto in extremis pure Louis Olinde, il nazionale tedesco arrivato a Venezia marted. Ancora assenti invece Amedeo Tessitori e Leonardo Candi, impegnati con l'Italia ma giunti ieri in tarda serata al Taliercio, e il canadese Kyle Wiltjer che  atteso in giornata all'aeroporto Marco Polo da oltreoceano.
Quella in Piazza Ferretto  stata una vera e propria "caccia" all'autografo e al selfie da postare sui social, richiestissimi Jordan Parks fra i "vecchi" e soprattutto Enoch Boakye fra i volti nuovi, con tanto di coda di bambini e ragazzi per immortalare il momento con uno scatto fotografico.
Al limite dell'incredulit lo sguardo dei pi piccoli nell'accostarsi al gigante canadese di 211 centimetri e oltre un quintale di peso, disponibilissimo e sorridente per le foto ricordo.
AMBIZIONE.
"Ci dispiace non aver potuto festeggiare a Falcade e c' grande rammarico perch negli anni si  sempre dimostrata una festa per noi e per tutti coloro che hanno la Reyer nel cuore.
Il meteo non ci ha consentito di trascorrere assieme un'oretta, speriamo che abbiano potuto risolvere i danni provocati dal maltempo che l'aspetto pi importante" il pensiero del presidente Federico Casarin ripensando alla mancata chiusura con festa del ritiro nella Valle del Biois. "Siamo per altrettanto contenti di poter festeggiare a Mestre come faremo in altre piazze, il nostro obiettivo  infatti quello di essere la squadra di un intero territorio.
Non vogliamo essere legati alle nostre mura ma espanderci e creare i presupposti verso la nuova arena che deve diventare la casa di tutti i tifosi del basket".
I primi dieci giorni di preparazione sono in archivio e la nuova Reyer sta diventando "squadra". "Alle spalle abbiamo un'esperienza pluriennale, un lavoro nel quotidiano a tutti i livelli.
Dal maschile al femminile ma anche nel settore giovanile; la nostra filosofia  quella di organizzare una preseason per tutti perch siamo convinti che vivere assieme i momenti iniziali della stagione possa essere aggregante.
Con le ragazze si sa che siamo a ranghi ridotti per gli impegni della nostra nazionale ai Mondiali, auguriamo le migliori gioie consapevoli che pu ben figurare.
Col maschile ci avviciniamo alla Supercoppa italiana, uno dei quattro appuntamenti della stagione maschile.
Siamo soddisfatti di esserci e di iniziare una stagione importante nella quale vogliamo essere competitivi su ogni fronte".
Giacomo Garbisa.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
