Prima giornata di calcio giocato, prima maxi squalifica dal giudice sportivo.
L'episodio in questione riguarda qualche parola di troppo nel finale di Teglio Veneto Bibione, match valido per il primo turno del Trofeo Veneto di Prima Categoria.
Epiteti coloriti detti sottovoce, ma a poca distanza dall'arbitro che ha sentito e scritto tutto.
Loro malgrado, i protagonisti della vicenda sono stati il russo Nikita Vedernikov del Teglio Veneto e l'attaccante albanese dei litoranei Florin Macovei.
Non  del tutto chiara la frase incriminata, vista che nessuno l'ha sentita in maniera distinta, ma dalla ricostruzione fatta tra i granata sembra che nel mezzo di qualche spintone di troppo sia volato in direzione del giocatore litoraneo anche uno "zingaro". E l'utilizzo di questo termine considerato discriminatorio verso l'origine etnica dello stesso,  costata la squalifica di dieci gare effettive al granata Vedernikov, tutte fortunatamente da scontare esclusivamente nell'ambito delle sole competizioni di coppa.
Il Teglio Veneto ha annunciato che non intende fare alcun ricorso.
"Mi sembra anche inutile farlo ha dichiarato il segretario Federico Zanon purtroppo sono cose di campo che finiscono l e che niente hanno a che fare con il razzismo, ma se questo  il regolamento possiamo solo dire che il nostro giocatore avrebbe dovuto stare pi attento ed evitare di lasciarsi trascinare dalla foga, soprattutto se proprio sotto gli occhi dell'arbitro.
Non giocher pi in coppa per qualche anno, mi sembra che questo sia il male minore".
Un episodio che evidentemente in casa del Bibione  passato quasi sottotraccia, dato che nessuno si era accorto dell'accaduto, tanto  vero che si  fatta anche fatica a risalire a chi fosse indirizzata la frase che in pochi hanno sentito.
"Personalmente sono rimasto sorpreso nel constatare questa pesante squalifica.
Io credo ha sottolineato il team manager bibionese Gianpaolo Bean - che a sentire quanto si sono detti in campo, in occasione di una nostra punizione, sia stato solo l'arbitro.
Onestamente, quando Vedernikov  stato espulso pensavo che la causa fossero state le proteste.
A maggior ragione perch tra di noi anche nel dopo partita non vi  stato alcun riferimento a questo episodio, che evidentemente  stato subito archiviato dai diretti interessati come una scaramuccia da campo e niente pi. Penso che in questo caso non si possa parlare assolutamente di razzismo, anche gli arbitri dovrebbero stare pi attenti nello scrivere certe cose, perch poi interviene il regolamento che punisce severamente".
Andrea Ruzza.
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