LA PARTITA.
Il "Venezia-2" si illude per mezzora ma si spegne presto e saluta la Coppa Italia, ribaltato sul 2-1 dall'Udinese che raggiunge l'Atalanta negli ottavi.
Le seconde linee arancioneroverdi cercavano prestazione e fiducia utile al gruppo, ingredienti trovati solo nel primo terzo della gara dentro-fuori giocata al Bluenergy Stadium, occasione non sfruttata al massimo innanzi a un avversario che ha mostrato pi gamba e meritato.
Poco male, perch chiaramente ogni pensiero era ed  obbligatoriamente rivolto alla gi delicatissima sfida salvezza di domenica (ore 15) in casa del Frosinone, che ieri in coppa a Reggio Emilia ha rimontato sull'1-1 e portato ai rigori il Sassuolo, cedendo sul 5-4 il pass utile a regalarsi la Juventus nel prossimo turno.
Pi che eloquente in questo senso il sollievo prima del fischio d'inizio del dg Filippo Antonelli "il calciomercato per fortuna  finito, ora possiamo concentrarci solo sulle partite", senz'altro condiviso da tutto l'ambiente.
Ci dopo quattro mesi di rumors chiusi con la bellezza di 18 acquisti, ora affidati a un Giovanni Stroppa chiamato a sua volta a far crescere ancora la qualit del gioco, ma soprattutto la prolificit offensiva e la solidit difensiva, nonch a fare la differenza anche con la miglior gestione possibile dei tanti papabili di ingresso in corsa a sua disposizione.
POCA ENERGIA.
Il tecnico lagunare tiene a riposo i titolari Basic e Stankovic pi Yeboah, uscito dai convocati per fare posto in panchina ai penultimi arrivati Juan Jesus e Mazzocchi (non a Fernandez e Mohammed), sempre in infermeria invece Moreno, Sverko, Franjic e Adorante.
Dell'undici di partenza schierato venerd nel ko col Milan solo Bella-Kotchap viene chiamato agli straordinari al centro della difesa, ma nonostante le dieci novit sono proprio gli arancioneroverdi a prendersi la prima mezzora.
Gi al 9', infatti, Helgason aziona Correia che mette in mezzo un bel pallone per Lauberbach in anticipo su Bertola, conclusione respinta corta da Mrozek e ribadita in rete dal puntualissimo Sagrado.
Trovato l'1-0 il Venezia lo legittima gestendo il pallone pi e meglio dei padroni di casa, tentando il tiro senza fortuna con Correia, Dagasso e Lauberbach che, servito da Sohm, ci riprova al 25' impegnando un reattivo Mrozek. L'Udinese si scuote per nell'ultimo quarto d'ora quando Davis da centrocampo spaventa Montip, due volte attento su Miller e Unai Gomez, ma proteso invano in tuffo sull'incornata di Bayo che al 34' anticipa Helgason e insacca a fil di palo per l'1-1 un cross di Vojvoda.
Dopo l'intervallo i friulani mettono presto la freccia con il bis di Bayo, perso da Gomes sul secondo palo dove lo ha ben pescato un Davis al quale Bella-Kotchap non  riuscito a murare il traversone.
Udinese ora con le mani sulla qualificazione, Montip para su Unai Gomez e Davis tenendo in bilico il risultato, ma anche se Rrahmani non va troppo lontano dal sette urge energia che non arriva.
I cambi effettuati per l'ultimo quarto d'ora non aiutano ad alzare il ritmo come sarebbe servito, anzi sono Gueye e Zarraga (bravo Montip) a sprecare il 3-1 per una Udinese mai in difficolt nella ripresa.
TIFOSI.
Complice il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella Citt Metropolitana di Venezia, ieri tra i pochi intimi di Udine (meno di 3.900 paganti) hanno sostenuto gli arancioneroverdi solo 33 tifosi.
In compenso  partita e senza restrizioni (non richiesto nemmeno il possesso della Supporter Card) la vendita del settore ospiti per il match dello Stirpe di Frosinone, con biglietti a 40 euro commissioni escluse.
Lo stesso prezzo  richiesto dal Venezia ai tifosi della Fiorentina (in arrivo al Penzo venerd 11 settembre alle 20.45), ma come sempre la cifra comprende il servizio di trasporto fino a Sant'Elena dedicato ai sostenitori ospiti.
Marco De Lazzari.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
