"NON ESCLUDIAMO DI.
AFFIGGERE DEI CARTELLI.
DI "RINGRAZIAMENTO".
SUL LUOGO DELLO.
SCEMPIO DURANTE LA.
RIVIERA FIORITA".
.
DOLO.
Stupore ma anche molta irritazione fra i residenti di via Ettore Tito, la strada che costeggia il canale nella parte sud del Naviglio, dove si trovano alcune ville storiche come Fattoretto, Tito e Velluti, che in questi giorni sono rimasti sconcertati per il taglio della siepe che fiancheggia il corso d'acqua.
LO SFREGIO.
Duramente colpiti dal tornado del 2015, i residenti hanno faticosamente e dignitosamente cercato di superare la ferita imposta dalla natura che ha mutilata molte sue bellezze naturali, non solo dal lato sud del canale ma anche in quello nord dove sorgeva villa Fini, rasa al suolo, e anche uno splendido filare di alberi che erano l'icona della Riviera del Brenta e che non sono stati pi ripiantati trasformando quello che era un luogo ameno in un posto anonimo, ora si trovano a prendere atto dell'ultima lacerazione al patrimonio vegetativo con il taglio della siepe posta davanti a villa Velluti che era rimasta unico simbolo di un paesaggio martoriato.
Inspiegabile la motivazione per cui sia stata rasa al suolo visto che negli anni le potature e lo sfalcio l'avevano lasciata alta circa un metro e mezzo, cos da rendere pi armonioso anche l'aspetto di villa Velluti che fa da sfondo per chi ammira la Riviera lungo le acque del Naviglio o percorre la regionale 11.
L'EX CONSIGLIERE.
Giovanni Fattoretto, ex consigliere comunale, si  fatto portavoce dei tanti che si sono lamentati. "Di male in peggio osserva Fattoretto - nel 2015 bastonati dal tornado ora quanto rimasto viene distrutto per mano dell'uomo.
A nome di un gruppo di residenti, tra cui anche la proprietaria della prospiciente villa Velluti, esprimo la rabbia contro quanto constatato in questi ultimi giorni, la rigogliosa siepe in ligustro presente da un centinaio d' anni  stata irrimediabilmente distrutta lasciando aperta vista sulla sponda opposta un tempo sede di splendide cipressine poi abbattute dal tornado e ora deposito di materiale da utilizzarsi per il rafforzamento delle rive del Naviglio e sulle macerie della villa Fini di propriet della famiglia Piva ancora distrutta e lasciata alla totale incuria da parte di vegetazione erbacea e arborea.
Mi chiedo e ci chiediamo se questa sia un progetto di valorizzazione turistica a favore di turisti e della navigazione fluviale? Un tempo ha aggiunto Fattoretto - la siepe ospitava anche 12 statue che corrispondevano ai dodici segni sindacali poi spostate all'interno della villa per tentativi di furti ora di tutto questo vi e' solo un ricordo, chi dobbiamo ringraziare?" Un grido d'allarme forte che non si fermer alle parole perch Fattoretto e gli altri residenti pensano ad altro. "Non escludiamo che durante la prossima edizione di Riviera fiorita vengano affissi nel luogo dello scempio dei bei cartelli di ringraziamo per il trattamento riservato".
Lino Perini.
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