STRA.
Tre chilometri di distanza, appena dieci giorni tra un incidente e l'altro, e due strade praticamente identiche: strette, immerse tra le campagne e con lunghi rettilinei sui quali basta premere troppo sull'acceleratore perch un errore possa avere conseguenze tragiche.
Dopo la morte del 35enne Mirco Celin, avvenuta lo scorso 23 agosto in via Dolo a Paluello di Stra, ieri pomeriggio un'altra fuoriuscita autonoma si  verificata nella stessa frazione, questa volta lungo via Sassara.
Fortunatamente con conseguenze molto meno gravi.
Erano circa le 15 quando una Lancia Ypsilon bianca, che secondo una prima ricostruzione stava procedendo a velocit sostenuta,  uscita dalla carreggiata.
L'auto avrebbe colpito prima una centralina della corrente elettrica dell'Enel e subito dopo il lampione che si trova accanto, finendo per ribaltarsi completamente e rimanendo con le ruote all'aria.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che al loro arrivo hanno trovato il conducente gi fuori dall'abitacolo.
La persona non aveva riportato ferite gravi, ma  stato comunque richiesto l'intervento del Suem 118, che lo ha accompagnato in ospedale per le cure e gli accertamenti del caso.
IL PRECEDENTE.
Una scena che, soprattutto per chi vive nella zona, ha inevitabilmente riportato alla mente quanto accaduto appena due domeniche fa.
Il 23 agosto Mirco Celin aveva perso la vita lungo via Dolo mentre viaggiava sul sedile del passeggero di un'auto da rally guidata da un amico d'infanzia.
Anche in quel caso la vettura era uscita autonomamente di strada.
Via Dolo e via Sassara distano appena tre chilometri e hanno caratteristiche molto simili: sono entrambe strade di campagna strette, dove due automobili riescono a incrociarsi a malapena e dove, per, tutti corrono troppo.
Anche nell'incidente di ieri non risultano altri veicoli coinvolti e la causa pi probabile dell'incidente , ancora una volta, la velocit.
G.Zan.
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Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.
